Medico di Famiglia al Centro della Rete Assistenziale

Campobasso/Isernia, 23 luglio 2025 – Dopo quasi vent'anni, la Regione Molise segna una svolta significativa per la sanità territoriale, diventando una delle prime regioni in Italia a sottoscrivere il nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR) per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale. L'intesa, attuativa dell'Accordo Collettivo Nazionale del 4 aprile 2024, è stata annunciata congiuntamente dal commissario Marco Bonamico e dal sub-commissario Ulisse Di Giacomo.
L'accordo, siglato dalla Struttura Commissariale, dalla Direzione Generale della Salute e dalle organizzazioni sindacali di categoria, viene definito un "passaggio decisivo per la modernizzazione del sistema sanitario regionale e la riorganizzazione delle cure primarie".
Il cuore del nuovo AIR è una profonda trasformazione della medicina territoriale, che pone il medico di medicina generale al centro di una rete assistenziale integrata e capillare. L'obiettivo è chiaro: "rispondere in maniera più efficace e tempestiva ai bisogni di salute della popolazione," come assicurato dai commissari.
Il modello organizzativo introdotto si basa sulle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e sulle Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP). Queste nuove strutture saranno in stretto raccordo con le Case di Comunità, le Centrali Operative Territoriali, gli ospedali di comunità e l'intera rete ospedaliera. Questa sinergia mira ad assicurare una continuità assistenziale sette giorni su sette, garantendo una maggiore presenza dei professionisti, un coordinamento ottimizzato tra le figure sanitarie e una presa in carico strutturata del paziente, con un'attenzione particolare alle patologie croniche e alle fragilità. L'obiettivo finale è una sanità di prossimità realmente più vicina ai cittadini.
L'accordo tiene conto delle specificità del territorio molisano, caratterizzato da una popolazione anziana e diffusa in piccoli centri. L'intento è costruire una "medicina di prossimità concreta, accessibile e umana," che garantisca maggiori tutele per i cittadini e condizioni di lavoro più sostenibili per i professionisti, favorendo anche l'inserimento dei giovani medici nel sistema.
"È un momento storico per il Molise," hanno sottolineato i commissari Bonamico e Di Giacomo insieme al Direttore della Salute Lolita Gallo. "Con questo accordo poniamo le basi per una sanità territoriale moderna, digitale e centrata sui bisogni reali delle persone. Valorizziamo il ruolo dei medici di famiglia e garantiamo cure più accessibili, soprattutto per gli anziani e i fragili, in attuazione degli obiettivi del PNRR – Missione 6, e come primo passo verso una medicina del territorio finalmente al passo con i tempi e con le aspettative dei cittadini."







