Un Trend di Crescita Costante ma con Aree di Miglioramento

Campobasso/Isernia, 24 luglio 2025 – La raccolta differenziata di carta e cartone in Molise continua il suo trend positivo, superando le 12.500 tonnellate nel 2024, con un notevole aumento del 6,2% rispetto al 2023. Questi dati incoraggianti emergono dal 30° Rapporto annuale sulla raccolta e riciclo di carta e cartone in Italia, pubblicato da Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici.
"Il Molise si conferma una regione virtuosa con un trend di crescita costante che prosegue ormai da dieci anni," ha commentato Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco. Nonostante il buon andamento, Montalbetti ha sottolineato che "ci sono però margini per migliorare ancora". Il dato pro capite regionale si attesta a oltre 43 kg per abitante, un valore inferiore sia alla media nazionale (65,4 kg/ab) che a quella del Sud, isole comprese (50,2 kg/ab).
Inoltre, il livello di intercettazione dei rifiuti cellulosici sul totale dei rifiuti urbani è poco sopra l'11%, distante dal 14% delle realtà più virtuose. "Restano spazi di crescita della raccolta," ha aggiunto Montalbetti, evidenziando l'importanza di "migliorare anche la qualità che, se non gestita, si traduce in costi aggiuntivi e minore efficienza del riciclo."
Nel 2024, Comieco ha gestito l'avvio a riciclo di oltre 9.000 tonnellate di materiali cellulosici in Molise, pari al 73,2% della raccolta differenziata complessiva di carta e cartone regionale. Ai 135 comuni convenzionati sono stati riconosciuti corrispettivi economici per un valore di poco superiore ai 650 mila euro.
Analizzando i dati provinciali, entrambe le province mostrano un andamento positivo. La provincia di Campobasso ha registrato un aumento del +6,4%, con più di 9.500 tonnellate di carta e cartone raccolte e un pro-capite di oltre 46,5 kg. La provincia di Isernia ha segnato un +5,9%, con più di 2.500 tonnellate raccolte e un pro-capite di oltre 34,5 kg.
Questi risultati confermano l'impegno del Molise verso un'economia più circolare, pur richiamando l'attenzione sulla necessità di proseguire gli sforzi per raggiungere standard ancora più elevati in termini di quantità e qualità della raccolta.








