Domanda in Calo e Fermo Prolungato

Cassino (FR), 24 luglio 2025 – La situazione nello stabilimento Stellantis di Cassino si fa sempre più critica, gettando un'ombra di incertezza sul futuro di centinaia di lavoratori in uno dei poli produttivi più strategici dell'industria automobilistica italiana. Il recente stop produttivo, annunciato per la settimana dal 25 luglio al 1° agosto, si inserisce in un contesto di crisi profonda che preoccupa l'intero territorio.
Il sito laziale, storicamente riconosciuto per l'eccellenza manifatturiera nel settore auto, sta affrontando numeri allarmanti. Nel primo semestre dell'anno sono state prodotte appena 10.500 vetture, un dato che segna un crollo del 34% rispetto allo stesso periodo del 2023. Nonostante la produzione sia suddivisa tra tre modelli – Alfa Romeo Giulia (26%), Alfa Romeo Stelvio (49%) e Maserati Grecale (25%) – questi volumi non sono sufficienti a giustificare il mantenimento di entrambe le linee di assemblaggio, spingendo l'azienda a decisioni drastiche.
La decisione di Stellantis di sospendere temporaneamente le attività è una diretta conseguenza di una domanda in costante diminuzione. Già nelle settimane precedenti, le unità di Lastratura e Verniciatura avevano subito dei fermi, segnalando un progressivo rallentamento delle operazioni. Con la chiusura programmata e l'imminenza delle ferie estive, l'impianto rischia di rimanere inattivo fino a settembre, acuendo l'incertezza che grava sui lavoratori e sull'economia locale.
Questo scenario rientra in una crisi più ampia che sta colpendo diversi stabilimenti italiani del gruppo, come Mirafiori. Le cause sono molteplici e complesse: dalla difficile transizione verso la mobilità elettrica, al calo della domanda globale, fino all'assenza di nuovi modelli capaci di rilanciare la produzione nel breve periodo. La crisi di Cassino diventa così emblematica delle difficoltà che l'intero settore automobilistico nazionale si trova ad affrontare.
Nonostante il quadro attuale, i piani industriali ufficiali offrono uno spiraglio di speranza per lo stabilimento di Cassino. Nei prossimi anni, il sito dovrebbe diventare protagonista grazie all'arrivo della nuova piattaforma STLA Large, destinata a ospitare i futuri modelli Alfa Romeo.
Tuttavia, i tempi non giocano a favore dei lavoratori: la nuova generazione di Alfa Romeo Stelvio, considerata fondamentale per il rilancio del sito, non arriverà prima del 2026, mentre per un modello top di gamma completamente inedito si dovrà attendere almeno il 2027. Una prospettiva che, pur promettendo un rilancio a lungo termine, impone una lunga e difficile attesa che mette a dura prova la pazienza e la fiducia degli addetti.






