Un Piano Integrato per la Sicurezza Sanitaria

Campobasso/Isernia, 25 luglio 2025– Nonostante al momento non si registrino casi di contagio, il territorio molisano è stato classificato come area ad alto rischio per la trasmissione dei virus West Nile e Usutu. Per questo motivo, la Regione Molise ha approvato, con la determina dirigenziale n. 4408 pubblicata oggi, l'avvio delle attività previste dal Piano Regionale integrato di prevenzione, sorveglianza e risposta ai virus per l'anno 2025. Il provvedimento si inserisce nel quadro più ampio del Piano Nazionale delle Arbovirosi 2020-2025, recepito a livello locale con il decreto n. 90/2025 del commissario ad acta per il rientro dai disavanzi sanitari. Sebbene i virus West Nile e Usutu siano primariamente trasmessi da zanzare del genere Culex, gli uccelli selvatici giocano un ruolo cruciale nella catena di trasmissione.
Per tale ragione, la strategia di sorveglianza si concentrerà anche sull'avifauna stanziale, in particolare sulle specie bersaglio come gazze, cornacchie grigie e ghiandaie. Il piano prevede il monitoraggio e l'abbattimento controllato di un massimo di 300 esemplari nelle aree considerate più a rischio. Nello specifico, saranno 200 esemplari nella provincia di Campobasso e 100 nella provincia di Isernia.
Gli abbattimenti saranno condotti da operatori e cacciatori selezionati appartenenti agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) di Campobasso, Isernia e Termoli. Un'attenzione particolare sarà rivolta ai comuni della "Zona 3" della provincia di Isernia, che include Carpinone, Isernia, Macchia d’Isernia, Miranda, Montaquila, Monteroduni, Pesche, Pozzilli, Sesto Campano e Venafro.
L'obiettivo primario di questo piano è intercettare precocemente la circolazione dei virus. Attraverso la sorveglianza sull'avifauna selvatica, sarà possibile prevenire focolai e, se necessario, attivare tempestivamente misure sanitarie più incisive per proteggere la salute pubblica.








