La Lettera degli Studenti: "Il 'Capo' della Sua Materia e Non Solo"

Venafro (IS), 28 luglio 2025 – Una scomparsa improvvisa e prematura ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di studenti, colleghi e di tutta la comunità molisana: è venuto a mancare il professor Giovanni Capobianco, per tutti Gianni, stimato docente di Matematica e Calcolo numerico presso il Dipartimento di Bioscienze e Territorio dell’Unimol di Pesche. I suoi "ragazzi" hanno voluto dedicargli una toccante lettera di addio, testimonianza dell'amore e della profonda gratitudine per un maestro che ha saputo trasmettere non solo la sua materia, ma anche un inestimabile amore per la vita.
"Caro prof. Capobianco, Che tutti noi studenti affettuosamente chiamavamo 'Capo'!", inizia la commovente missiva. Gli studenti lo ricordano come il "Capo" non solo della sua materia, ma di un'intera filosofia di vita che ha saputo infondere in ognuno di loro. Il professor Capobianco, che ha visto l'università crescere e popolarsi di giovani speranze, ha sempre creduto nelle loro capacità, ben oltre le aspettative individuali.
"Non ci ha solo insegnato, con enorme passione, la Matematica, ma soprattutto, fin dalla prima lezione, ha voluto trasmetterci nozioni di vita che ha tratto dalla Sua lunga esperienza," scrivono gli studenti. Viene sottolineato anche il suo "immenso amore" per il Molise, una regione che molti talenti lasciano, ma che lui ha scelto di non abbandonare, infondendo nei suoi allievi l'orgoglio di essere molisani.
La sua figura viene descritta come quella di un docente dalla "cultura immensa e trasversale", capace di "coniugare benissimo i numeri primi con il sommo poeta" e di declamare i versi immortali di Dante Alighieri, spesso integrandoli nelle tracce d'esame per renderle "meno ostiche". La sua "simpatia travolgente" e la capacità di conoscere tutti per nome lungo i corridoi dell'ateneo lo rendevano una presenza umana e ironica, ma sempre ferma e precisa nel giudizio. "Il Suo obiettivo era quello di insegnarci a pensare," e sebbene non regalasse "Ricettari" pronti all'uso, il suo motto era "voglio premiarti" di fronte al vero impegno.
Gli studenti ricordano come il professore fosse "sempre dalla parte di noi studenti e ci poneva al primo posto così spesso e fino alla fine, tanto da essere presente pochi giorni prima di questo triste addio."
"Non possiamo che essere onorati di averLa avuto come docente di Matematica, ma ancor di più come docente di vita," si legge nella lettera. La sua assenza sarà "un macigno nel nostro cuore", e gli studenti esprimono l'ingiustizia di non poter dare ad altri la possibilità di conoscere un così grande Maestro. L'impegno è di "fare tesoro di ogni momento trascorso insieme" e fare in modo che la sua voce "echeggi ancora tra i corridoi e nelle aule del suo Dipartimento con le nostre testimonianze."
La lettera si conclude con un omaggio poetico, come il professore avrebbe apprezzato: "Foscolo nei Sepolcri scriveva della 'Corrispondenza d’amorosi sensi' che, Le assicuriamo, mai si romperà. Un brutto destino ha voluto mettere fine alla Sua esistenza, mai sia certo che il tempo non disperderà la memoria di un uomo così grande quale Lei è stato e sempre sarà per tutti noi. Ciao 'Capo'."
Il cordoglio per la scomparsa del professor Capobianco si estende anche al mondo della pallacanestro molisana, dove suo fratello Andrea è un noto allenatore della nazionale femminile.
I funerali del professor Giovanni "Gianni" Capobianco si terranno domani, domenica 27 luglio, alle ore 16:30 presso la Cattedrale di Venafro. La sua eredità, fatta di passione per la conoscenza e amore per l'umanità, continuerà a ispirare chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerlo.






