La Denuncia di Antigone: Emergenza Ignorata e Condizioni Inumane

CAMPOBASSO/ISERNIA – La situazione delle carceri molisane è critica, con un tasso di sovraffollamento che supera il 50% in tutti e tre gli istituti penitenziari della regione. I dati, aggiornati al 30 giugno e forniti dal Ministero della Giustizia, confermano un'emergenza a lungo ignorata, come denunciato dall'associazione "Antigone" nel suo rapporto di metà anno "L'emergenza è adesso".
Nel Molise, le tre Case Circondariali presentano numeri che superano ampiamente le loro capienze regolamentari:
Campobasso: A fronte di una capienza di 106 posti, ospitava 165 detenuti, di cui 46 stranieri.
Larino (Campobasso): Contro una capienza di 119 posti, erano presenti 153 detenuti, di cui 7 stranieri.
Isernia: Con una capienza di 44 posti, registrava 75 detenuti, di cui 23 stranieri.
L'associazione "Antigone" accende ancora una volta i riflettori sul "pianeta" carceri, descrivendo un quadro di crescente disagio a livello nazionale. "Il carcere continua ad essere un'emergenza ignorata", scrive l'associazione. Il rapporto evidenzia un aumento delle persone detenute, un peggioramento delle condizioni di vita, una moltiplicazione delle proteste, dei suicidi e delle segnalazioni di trattamenti inumani.
A livello nazionale, la situazione è allarmante: "In 62 istituti il tasso di affollamento supera il 150%. Sono ormai solo 31 su 190 gli istituti non sovraffollati".
I dati molisani si inseriscono in questo contesto preoccupante, evidenziando la necessità di interventi urgenti per garantire condizioni di detenzione dignitose e rispettose dei diritti umani. L'alto numero di detenuti stranieri in rapporto alla popolazione carceraria complessiva solleva inoltre interrogativi specifici sulle politiche di gestione e integrazione all'interno degli istituti.









