L'Appello alla Giustizia: "Il Silenzio Non È Più un'Opzione"

CAMPOBASSO – Il sistema sanitario molisano è al centro di una grave accusa da parte della struttura "Responsible", che rompe il silenzio su una vicenda che si trascina da anni e che, a detta dell'ente, ha raggiunto un "punto di non ritorno". Nonostante le molteplici sentenze favorevoli, inclusa una recente e immediatamente esecutiva della Corte d'Appello, la Regione Molise e la Struttura Commissariale continuerebbero a ignorare il pagamento di circa 3,8 milioni di euro, più 400 mila euro di interessi, per prestazioni sanitarie salvavita erogate nel lontano 2019.
"Responsible" denuncia un comportamento che, nel tempo, ha assunto le caratteristiche di una "vera e propria inerzia istituzionale, con gravi conseguenze non solo per Responsible, ma soprattutto per i cittadini molisani". Questa situazione viene definita una "inspiegabile lesione silenziosa e profonda del diritto alla cura, della certezza dei rapporti tra pubblico e privato accreditato e del rispetto verso le sentenze della giustizia italiana."
Il danno, prosegue la nota, non è solo economico, ma anche "etico, sociale e istituzionale". Ogni euro non pagato, ogni prestazione non riconosciuta e ogni silenzio amministrativo "pesa quindi essenzialmente sulle spalle della comunità molisana", minando alle fondamenta il regolare svolgimento delle attività sociali.
Per evitare il protrarsi di questa "poco comprensibile ma fortemente lesiva inerzia", "Responsible" annuncia che si rivolgerà, per l'ennesima volta, alle competenti Autorità Giudiziarie, "nessuna esclusa", affinché pongano fine nel più breve tempo possibile a questa situazione di "accertata (giudizialmente) inadempienza contrattuale". La struttura sottolinea l'assenza di "legittime motivazioni" per tale ritardo, dato il chiaro ordine giudiziale della Corte d'Appello.
"Il silenzio non è più un’opzione," conclude "Responsible" nella sua nota. "È tempo che ognuno si assuma le proprie responsabilità e che le istituzioni intervengano per ristabilire chiarezza, ordine e giustizia." La struttura ribadisce la sua determinazione a difendere "la propria dignità e il diritto dei cittadini molisani a un sistema sanitario che funzioni, sia rispettato e non sia ostaggio di assordanti silenzi ed inspiegabili inerzie che finiscono solo con il ledere l’interesse collettivo."








