La misura si è resa necessaria per far fronte alla mancanza di lavoro

TERMOLI – A partire da oggi, 1° settembre, è in vigore il contratto di solidarietà per tutti i lavoratori dello stabilimento Stellantis di Termoli. La misura si è resa necessaria per far fronte alla mancanza di lavoro, come spiegato dal segretario della Fim-Cisl Molise, Marco Laviano.
"Il lavoro non c'è per tutti," ha dichiarato Laviano all'ANSA, sottolineando come l'attività produttiva dipenda dalle fluttuazioni del mercato. La situazione è complicata dal fatto che i tre motori prodotti a Termoli – il GSE, il GME e il V6 – non vengono montati sulla maggioranza delle auto del gruppo, rendendo difficile garantire la continuità lavorativa.
Secondo Laviano, le politiche di investimento dell'ex CEO Carlos Tavares hanno penalizzato gli stabilimenti italiani che producevano motori endotermici, decidendo di fermarne la produzione senza avere la certezza dei propulsori elettrici. "Il nuovo ad, Filosa, deve correre ai ripari," ha affermato il sindacalista.
Laviano si è detto critico anche nei confronti delle recenti dichiarazioni del ministro Adolfo Urso, che ha rassicurato sulla volontà di non chiudere gli stabilimenti italiani. "Non accetto dichiarazioni del genere se poi gli stabilimenti non vengono messi nelle condizioni di poter garantire volumi produttivi e capacità di occupazione," ha concluso Laviano, chiedendo al Governo e a Stellantis di assumersi le proprie responsabilità politiche e sociali.







