La revisione, un obbligo sulla carta
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GUGLIONESI – La morte di un agricoltore di 48 anni a Guglionesi, Antonio Travaglini, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei campi. Travaglini ha perso la vita ieri, dopo che il suo trattore si è ribaltato in una scarpata. La tragedia, purtroppo, non è un caso isolato.
Andrea Borio, presidente di Federacma (Federazione Confcommercio macchine agricole), ha espresso profondo cordoglio e ha denunciato la situazione. "Ogni settimana contiamo un'altra vittima," ha dichiarato Borio, sottolineando che il copione è quasi sempre lo stesso: "mezzi vecchi, instabili, senza dispositivi di protezione."
Il ribaltamento del trattore è la principale causa di morte nei campi, con oltre 100 vittime ogni anno in Italia. Borio ha definito "inaccettabile" che l'obbligo di revisione dei mezzi agricoli, previsto da un decreto interministeriale del 2015, non sia ancora operativo a causa della mancanza di un decreto attuativo.
"La sicurezza non può essere lasciata al caso o alla buona volontà del singolo," ha affermato Borio. Federacma è pronta a collaborare, ma senza un sistema di controlli, formazione e officine abilitate, "tutto resta sulla carta e intanto si continua a morire". Il presidente ha lanciato un appello per "scelte politiche e amministrative coraggiose, adesso".
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