L'area della prevenzione e la campagna vaccinale
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CAMPOBASSO – L'ASREM (Azienda Sanitaria Regionale del Molise) ha commentato i recenti dati del Ministero della Salute e della Fondazione Gimbe sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) del 2023, sottolineando i segnali di miglioramento, nonostante il Molise risulti ancora non adempiente con un punteggio complessivo di 193 punti.
Il direttore generale dell’ASREM, Giovanni Di Santo, ha spiegato che i dati si riferiscono a un periodo precedente all'attuale gestione sanitaria e immediatamente successivo all'emergenza Covid-19. "È giusto analizzare i dati, ma è altrettanto doveroso leggerli nel loro contesto temporale," ha dichiarato Di Santo. "Il nostro compito, da quando siamo arrivati, è stato quello di avviare un cambio di rotta decisivo e strutturale."
Di Santo ha evidenziato come il miglioramento di 15 punti nel punteggio complessivo del Molise sia uno dei risultati più significativi a livello nazionale, un segnale incoraggiante che dimostra il potenziale di crescita della sanità regionale. "Il nostro lavoro è focalizzato sul consolidare e accelerare questo trend positivo, agendo su tutti i fronti per garantire servizi di qualità e certezza di cure ai cittadini molisani," ha aggiunto.
Anche se il Molise è rimasto sotto la soglia di sufficienza nell'area della prevenzione collettiva (58 punti contro i 60 necessari nel 2023), la direttrice del Dipartimento unico di Prevenzione dell’ASREM, Carmen Montanaro, ha fornito dati più recenti e positivi. Durante la campagna influenzale 2024/2025, sono state somministrate oltre 60.969 dosi di vaccino, raggiungendo una copertura del 54% della popolazione over 65, un risultato che colloca il Molise tra le prime dieci regioni per copertura vaccinale in questa fascia d'età .
La prossima campagna, che inizierà presumibilmente a metà ottobre, vedrà l'attuazione di strategie integrate per aumentare ulteriormente le coperture, coinvolgendo medici di base, pediatri, farmacisti e specialisti.
Di Santo ha infine espresso il suo dispiacere per il fatto che il dibattito pubblico si concentri spesso su singole criticità , ignorando i miglioramenti significativi ottenuti grazie a un impegno costante.








