La Procura di Cassino indaga sulla morte di un ragazzo di 15 anni. Si ipotizza che la vittima fosse vittima di bullismo.
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SANTI COSMA E DAMIANO (FR) – La Procura di Cassino ha aperto un'inchiesta sulla morte di Paolo, un ragazzo di 15 anni originario di Cassino ma residente con la famiglia a Santi Cosma e Damiano. Il giovane è stato trovato senza vita nella sua casa l'11 settembre scorso, in circostanze che, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, lascerebbero pensare a un gesto volontario.
L'ipotesi di reato su cui si basano le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica Carlo Fucci, è quella di istigazione o aiuto al suicidio. Si sospetta, infatti, che il ragazzo fosse vittima di bullismo e che i comportamenti di terzi possano averlo spinto a togliersi la vita.
Per fare chiarezza sulla dinamica dei fatti, la Procura ha disposto l'autopsia sul corpo del giovane e il sequestro del suo smartphone e di tutti i dispositivi elettronici. L'obiettivo è analizzare chat e messaggi per trovare indizi che possano confermare l'ipotesi di bullismo.
Dalle prime testimonianze è emerso che Paolo viveva un forte disagio legato all'imminente rientro a scuola. In uno dei suoi ultimi messaggi in una chat di classe, il ragazzo avrebbe scritto: "Se dovessi arrivare tardi tenetemi il posto". La famiglia, consapevole delle difficoltà di Paolo, si era già attivata per aiutarlo.
La tragedia ha scosso profondamente la comunità locale. Il fratello del ragazzo avrebbe scritto una lettera alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara per chiedere un intervento. I funerali si sono svolti questa mattina nella parrocchia del paese.
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