Abbiamo ricevuto in redazione, una nota da parte di alcuni genitori delle classi della Scuola dell’infanzia “L. Pilla†di Pozzilli che pubblichiamo.Â

POZZILLI - Le famiglie dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia di Pozzilli “L. Pilla†hanno avuto una sorpresa non gradita da parte dell’amministrazione comunale per il servizio di mensa scolastica. Per il Comune di Pozzilli i bambini non sono tutti uguali. L’amministrazione quest’anno scolastico ha deciso che i bambini NON residenti nel Comune di Pozzilli che frequentano la Scuola dell’Infanzia “L. Pilla†dovranno pagare € 3,95 il pasto giornaliero mentre per i residenti il pasto costerà € 2,50. Un aumento consistente e sconsiderato se consideriamo che il servizio mensa è un servizio essenziale per i bambini che frequentano la Scuola dell’Infanzia, tra l’altro una scuola statale e per i genitori che lavorano. Infatti con Deliberazione di Giunta Comunale n. 73 del 17.12.2024 dal 1° settembre 2025 il Comune di Pozzilli ha stabilito che SOLO per i NON RESIDENTI la tariffa della mensa scolastica sarà di € 3,95 a pasto. Tale aumento è consistente e ingiustificato, secondo i genitori che hanno segnalato tale problema alla nostra redazione. Anche gli sgravi per fasce di reddito (ISEE) e per famiglie con due o più figli sono riservati sempre e sono per i bambini residenti nel Comune di Pozzilli. Non vi può essere una diseguaglianza tra i residenti e i non residenti nel Comune di Pozzilli - tuonano alcuni genitori -  ma dovrebbe essere inclusiva anche per favorire la frequentazione della Scuola dell’Infanzia. La decisione presa dal Comune di Pozzilli è gravissima, discriminatoria e non inclusiva - reiterano ancora gli stessi - che non fa altro che porre su piani diversi i bambini residenti da quelli non residenti nel Comune di Pozzilli. In un periodo storico - concludono i genitori - dove si fa dell’uguaglianza e dell’inclusione una bandiera, a Pozzilli risiedere in un comune diverso ma scegliere di frequentare la scuola di Pozzilli diventa discriminatorio. A nulla, finora, sono servite le istanze informali presentate al Sindaco, al Vicensindaco e al Delegato alla scuola e all’istruzione.Â







