La mensilità di agosto non è stata ancora pagata. I sindacati puntano il dito contro l'azienda e il silenzio della politica.

CAMPOBASSO – Ancora ritardi nel pagamento degli stipendi per i dipendenti dell'Atm. La situazione, denunciata in una nota congiunta dai sindacali FAISA-CISAL, FILT-CGIL e FIT-CISL, sta creando disagi e preoccupazione tra i lavoratori, che lamentano la mancata corresponsione della mensilità di agosto.
Nella nota, i sindacati non risparmiano le critiche: l'azienda viene definita "alla canna del gas" e tenuta in vita grazie alla "complicità della politica". I lavoratori, che ogni giorno garantiscono il servizio di trasporto pubblico, si trovano a dover affrontare il problema di non poter pagare "mutui e bollette, esponendosi ad ingiustificate penali".
Per le sigle sindacali, la regolarità dei pagamenti è un dovere, specialmente considerando che la Regione adempie puntualmente ai suoi obblighi di pagamento. Oltre agli stipendi in ritardo, i lavoratori lamentano la mancata consegna dei cedolini e dei rimborsi del 730.
La nota si conclude con una minaccia: "In assenza di risposte immediate e verificabili, nei prossimi giorni le scriventi i sindacati formalizzeranno la seconda dichiarazione di sciopero politico regionale". Un'azione che, avvertono, sarà intrapresa a tutela della dignità dei lavoratori e della qualità del servizio per i cittadini.







