Le promesse della Regione e la cautela dei sindacati
Â
Â

CAMPOBASSO – Vertenza quasi risolta per i dipendenti del Responsible Hospital. Questa mattina, un incontro cruciale in Prefettura a Campobasso ha portato a un accordo di massima per superare le criticità economiche e tutelare i posti di lavoro. Al tavolo, convocato dal Prefetto Lattarulo, erano presenti il presidente del CdA del Responsible, Stefano Petracca, il presidente della Regione, Francesco Roberti, il commissario ad acta per la sanità , Marco Bonamico, e le sigle sindacali.
Il fulcro della discussione era il destino dei 16 lavoratori della mensa, licenziati dopo il cambio d’appalto, e i ritardi nei pagamenti che hanno messo in ginocchio l’intera struttura sanitaria.
Il governatore Roberti ha annunciato che è stata raggiunta un'intesa: "Siamo riusciti a trovare un accordo di principio", ha dichiarato. In merito ai dipendenti licenziati, Roberti ha chiesto a Responsible di valutare il loro reintegro con il nuovo gestore. Sul fronte dei pagamenti, il presidente ha assicurato un intervento rapido, con il commissario Bonamico che entro 24 ore trasferirà le somme necessarie per liquidare gli stipendi arretrati.
Tuttavia, Roberti ha sottolineato che il problema è di natura più profonda: "Si tratta di una crisi strutturale, non solo di pendenze immediate". Ha anticipato che si aprirà un "percorso complesso di riorganizzazione per ridefinire gli equilibri finanziari della struttura".
Nonostante le promesse, i sindacati mantengono un approccio cauto. Antonio Amantini (Fp Cgil Molise) ha espresso "moderata soddisfazione", ribadendo che la valutazione finale dipenderà dal rispetto degli impegni presi. Sulla stessa linea anche Emilio Corbo (Uil Fpl Molise), che ha definito le rassicurazioni "solo parziali", in attesa di "fatti concreti" come il trasferimento dei fondi e il pagamento degli stipendi arretrati, dei rimborsi IRPEF e delle mensilità in corso.
Anche Carlo Rosati (Cisl Fp) ha espresso preoccupazione per il futuro, sottolineando che senza nuovi investimenti e una riorganizzazione efficace, il rischio di una perdita di posti di lavoro rimane concreto. La partita per la stabilità del Responsible è ancora aperta e i prossimi giorni saranno decisivi per capire se le promesse si tradurranno in soluzioni durature.







