La svolta del processo e la derubricazione del reato
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CASSINO – Si è concluso con una condanna a sei mesi di reclusione, con pena sospesa, il processo a carico di L.S., un operaio di 44 anni di Sant'Elia Fiumerapido. L'uomo era inizialmente accusato di omicidio stradale per la morte di una ragazza romena di 23 anni, investita il 12 settembre 2022. La sua pena è stata ridotta in seguito al mancato ricorso.
L'incidente avvenne lungo la superstrada Cassino-Sora. La giovane, uscita dall'ospedale, stava camminando a piedi nudi in mezzo alla carreggiata quando fu travolta dall'auto di L.S. Dopo l'impatto, l'uomo fuggì senza prestare soccorso.
La svolta nel processo è arrivata dalle perizie mediche. L'autopsia ha stabilito che la ragazza è morta sul colpo, rendendo inutile qualsiasi tentativo di soccorso. Gli accertamenti hanno anche stabilito che l'operaio non avrebbe avuto alcuna possibilità di evitare l'impatto.
Queste conclusioni sono state cruciali per la decisione del giudice di derubricare il reato da omicidio stradale a omicidio colposo, una classificazione che ha portato a una pena più mite rispetto ai due anni e otto mesi richiesti dal pubblico ministero.
La sentenza finale tiene conto delle attenuanti legate alla dinamica dell'incidente. Pur avendo commesso un reato grave omettendo il soccorso, l'uomo non è stato ritenuto responsabile della morte della giovane in termini di colpa grave. La sua patente è stata ritirata per un anno e sei mesi.







