Una protesta silenziosa contro il caro-prezzi

VENAFRO – Dallo sconto a chi si porta la tazzina da casa al pagamento tramite baratto, il bar "don Antò" di Venafro continua a far parlare di sé. Dopo aver ottenuto visibilità sulle testate locali, la storia del locale molisano è approdata sul Corriere della Sera, che ha dedicato un articolo a questa iniziativa singolare che permette di bere un caffè anche senza avere denaro.
Nell'articolo, a firma di Serena Palumbo, la titolare del bar, Ida Di Ciacco, ha spiegato le ragioni della sua scelta. "È una protesta silenziosa" contro il rincaro dei prezzi che sta mettendo a rischio una delle abitudini più amate dagli italiani. Accettare il baratto, spiega la titolare, è un modo per rendere il caffè "a un costo accessibile" e per contrastare gli effetti dell'inflazione. L'idea è quella di rafforzare il legame con la comunità, valorizzando la tradizione e offrendo un'alternativa creativa all'aumento dei costi.







