Campobasso in crescita, Isernia in affanno
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CAMPOBASSO/ISERNIA - Il Molise resta nelle ultime posizioni in Italia per le retribuzioni, ma i dati del JP Geography Index 2025 di JobPricing mostrano una situazione molto diversa tra le due province. La regione si classifica al 18° posto con una Retribuzione Globale Annua (RGA) media di 28.814 euro, ben al di sotto della media nazionale di 32.402 euro.
Mentre il capoluogo di regione registra una performance incoraggiante, la provincia di Isernia arretra in modo significativo.
Campobasso guadagna 11 posizioni, arrivando al 59° posto tra le province italiane con una RGA media di 29.950 euro. Un dato ancora più rilevante è il suo potere d'acquisto: tra il 2015 e il 2024, le retribuzioni sono cresciute più dell'inflazione, portando la provincia al secondo posto a livello nazionale per la crescita del potere d'acquisto.
Isernia, invece, perde ben 13 posizioni, scendendo al 98° posto con una RGA media di 27.715 euro. Questo crollo è un chiaro segnale delle difficoltà strutturali del mercato del lavoro locale, che non riesce a offrire stipendi competitivi.
Il report sottolinea che il divario retributivo tra Nord e Sud rimane marcato, con una differenza di oltre 12.000 euro tra Milano, prima in classifica, e Isernia. Nonostante le difficoltà , la crescita di Campobasso offre un segnale positivo e dimostra che un recupero è possibile.
Per il Molise, la sfida è chiara: ridurre il divario con il resto del Paese e tra le sue stesse province. Per farlo, sarà fondamentale puntare su innovazione, formazione e stabilità occupazionale per attrarre investimenti e valorizzare le competenze del territorio.







