Una strada pericolosa e la richiesta di un intervento immediato

ROCCAVIVARA, 25 settembre 2025 – Rabbia e disillusione hanno segnato il vertice di ieri a Roccavivara, promosso dagli assessori regionali di Molise e Abruzzo, Andrea Di Lucente e Tiziana Magnacca. L'incontro, che ha riunito i sindaci dei due territori, ha avuto un unico obiettivo: garantire la messa in sicurezza della Statale 650 "Trignina".
I sindaci, frustrati dalla pericolosità che da anni affligge l'arteria stradale, hanno chiesto a gran voce un intervento concreto e misurabile da parte del Ministero delle Infrastrutture e di Anas. Come ha spiegato l'assessore Di Lucente, la Statale 650 rappresenta la "cerniera" tra le due regioni e il suo stato attuale mette a rischio la sicurezza di persone e merci.
I rappresentanti politici di Molise e Abruzzo, tra cui i presidenti Francesco Roberti e Marco Marsilio, i parlamentari e i sindaci, hanno concordato un'azione congiunta e pressante per ottenere la progettazione e la realizzazione degli interventi necessari.
Di Lucente ha annunciato un prossimo incontro a Roma, promosso dal senatore Claudio Lotito con il sottosegretario Tullio Ferrante. L'obiettivo è lavorare "per step" e individuare delle soluzioni possibili, partendo dal raddoppio nei tratti fattibili e dalla messa in sicurezza dei punti più critici.
I sindaci hanno evidenziato come la "Trignina" sopporti un carico di veicoli eccessivo rispetto alla sua natura di strada di collegamento tra i comuni interni. Per contrastare lo spopolamento e garantire la sicurezza, hanno dato un preciso mandato a tutti i rappresentanti politici di avviare la progettazione e il reperimento delle risorse necessarie.
L'assessore Tiziana Magnacca ha concluso l'incontro con un appello accorato: "Non possiamo più perdere altro tempo perché, diversamente, perderemo altre vite e altre chance per le nostre attività produttive." Ha poi sottolineato l'eccezionalità dell'accordo raggiunto, che ha superato ogni confine geografico e politico. Ora, la palla passa a Roma, con l'attesa di risultati concreti che non possono più essere "attesi e disattesi".





