Un fronte unito da Molise e Abruzzo

AGNONE - Una massiccia manifestazione ha invaso le strade di Agnone in difesa dell'ospedale "San Francesco Caracciolo", struttura che i residenti e gli amministratori ritengono a rischio di ridimensionamento. Centinaia di cittadini e rappresentanti istituzionali hanno risposto all'appello lanciato dal sindaco Daniele Saia.
La giornata di mobilitazione ha avuto il suo culmine nell'aula consiliare, dove si è tenuto un incontro con oltre trenta primi cittadini e delegati. Il sindaco Saia ha ribadito con forza l'obiettivo della protesta: "Il mandato è uno solo: difendere ad oltranza il Caracciolo".
La battaglia per l'ospedale ha creato un fronte ampio e trasversale, unendo amministratori di tutto l'Alto Molise e dell'Alto Vastese. Erano presenti sindaci e delegati di comuni come Capracotta, Castiglione Messer Marino, Pietrabbondante, Vastogirardi, Isernia, Campobasso, Trivento e diversi altri. Alla riunione hanno partecipato anche i consiglieri regionali Di Lucente, Salvatore, Facciolla e Greco, a testimonianza del sostegno politico alla causa.
Un supporto simbolico, sebbene non fisico per via di impegni istituzionali, è arrivato anche da amministratori abruzzesi come Menna, Monaco e Magnacca, a sottolineare la valenza interregionale del presidio sanitario.
Il messaggio emerso dalla riunione è stato unanime e fermo: difendere i servizi sanitari del "Caracciolo" e opporsi con tutte le forze a qualsiasi ipotesi di taglio prevista dai piani di riorganizzazione.





