La versione del minore e le indagini
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CASSINO (FR) - I Carabinieri stanno lavorando per ricostruire i contorni di una violenta lite avvenuta nella notte tra sabato e domenica, che ha visto un giovane finire a terra gravemente ferito. L'episodio si è consumato in una manciata di secondi, rendendo necessario l'intervento urgente del 118.
Il ferito, un ragazzo di 21 anni residente a Cervaro, è stato immediatamente trasportato all'ospedale Umberto I di Roma. Nonostante resti in prognosi riservata, è vigile e fortunatamente non è in pericolo di vita.
I Carabinieri di Cassino sono al lavoro per mettere a sistema tutti gli elementi, compresa una testimonianza cruciale. Un minore, accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Sandro e Vittorio Salera, si è presentato spontaneamente per rilasciare dichiarazioni sull'accaduto. Il minore, che al momento non risulta indagato, avrebbe fornito la sua versione dei fatti, sostenendo di essersi difeso da un'aggressione subita.
La Procura per i minori di Roma coordinerà le indagini su questo racconto e sui molti altri dettagli forniti.
Secondo le prime ricostruzioni, la lite sarebbe scoppiata per futili motivi, sullo sfondo del ben noto fenomeno della malamovida cittadina e degli eccessi del fine settimana. Gli investigatori ipotizzano che le ferite del 21enne siano legate a una caduta a terra, in cui avrebbe battuto la testa.
Sul luogo della lite sono intervenuti i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Cassino, ma il repentino arrivo delle forze dell'ordine ha provocato il classico "fuggi fuggi". Ora, l'attenzione degli investigatori si concentra sull'analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e sulla ricerca di ulteriori testimonianze utili a far luce sull'accaduto.
Resta aperto il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla gestione della movida, che nei fine settimana accoglie centinaia di giovani, ma è spesso teatro di risse, aggressioni e schiamazzi. Un tema che era stato recentemente affrontato in Consiglio comunale con una mozione (poi non approvata) che rilanciava la necessità di alternative valide alla deriva della violenza notturna.







