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Sanità Molise: Isernia si unisce, maggioranza e opposizione contro i tagli

2025-09-30 11:30

Redazione

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Sanità Molise: Isernia si unisce, maggioranza e opposizione contro i tagli

Castrataro: "O ci salviamo tutti, o accettiamo lo spopolamento"

Castrataro: "O ci salviamo tutti, o accettiamo lo spopolamento"

 

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ISERNIA - Il dibattito sui possibili tagli alla sanità molisana previsti dal nuovo Piano Operativo Sanitario (POS) è approdato, sebbene fuori programma, nel Consiglio comunale di Isernia. E l'Aula ha mostrato un fronte unanime: il diritto alla salute dei cittadini va difeso a ogni costo, superando ogni divisione politica e campanilismo.

L'esempio, del resto, è arrivato pochi giorni fa da Agnone, dove una grande manifestazione ha visto insieme esponenti di tutti gli schieramenti politici, uniti per scongiurare la perdita di servizi fondamentali.

In Consiglio sono intervenuti i consiglieri di opposizione Giovancarmine Mancini, Domenico Chiacchiari e Raimondo Fabrizio, affiancati per la maggioranza da Marco Amendola e Alex Paniccia. Tutti hanno sottolineato la necessità di lanciare un'azione forte da Palazzo San Francesco, proponendo anche futuri consigli monotematici.

A fare sintesi del confronto è stato il Sindaco Piero Castrataro, che ha allargato la prospettiva al contesto nazionale. "A livello nazionale da oltre 15 anni assistiamo a uno smantellamento della sanità pubblica," ha ricordato. "In Molise si continuano a perdere posti letto, ma i conti – e i debiti – restano invariati."

Il Sindaco ha puntato il dito sul paradosso della carenza di personale: "I nostri ospedali si sono svuotati di medici. E invece di assumere nuovo personale, si pagano prestazioni aggiuntive."

Secondo Castrataro, la questione travalica i confini regionali, riguardando tutte le aree interne del Paese: "Il rischio è lo spopolamento, ed è un rischio reale." Ha ribadito che l’unica via d’uscita è porre il problema a livello centrale, richiedendo "un finanziamento specifico e strutturale per le aree interne, che garantisca almeno i servizi fondamentali quali l’emergenza-urgenza e i punti nascita."

L'appello finale è stato per l'unità: "Se non diventa una questione nazionale, questa partita la perdiamo! Io sono pronto ma questa battaglia deve essere unitaria. Va benissimo partire da qui ma non possiamo più manifestare a Isernia per Isernia. Le prossime proteste devono essere portate a Roma e devono riguardare tutto il Molise."

Il Consiglio ha ribadito il messaggio chiaro: la battaglia non ha colore politico, ma l'obiettivo comune di salvare il diritto alla salute per tutti i cittadini.