La replica al veleno dei Commissari

CAMPOBASSO - Si accende lo scontro istituzionale in Molise sull'utilizzo dei fondi PNRR destinati alle Case di Comunità, che pure hanno proiettato la regione al primo posto in Italia nell'ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe. Protagonisti della dura lite sono l'assessore regionale al coordinamento Pnrr, Michele Iorio, e i commissari alla sanità, Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo.
Iorio aveva recentemente rivendicato il successo, frutto di un "lavoro lungo e difficile", affermando che la Regione era dovuta intervenire per contrastare la volontà della Struttura commissariale, "già pronta a rinunciare ai fondi" destinati al Molise.
La risposta dei commissari Bonamico e Di Giacomo è stata immediata e durissima: "Nulla di più falso" e "Iorio mente, sapendo di mentire".
I commissari accusano l'assessore di tentare di "intestarsi i meriti dell'avvio della sperimentazione delle Case di Comunità di Venafro, Larino e Campobasso, pensata e decretata dalla Struttura commissariale il 30 aprile 2025".
Bonamico e Di Giacomo spiegano che dal loro insediamento, nel settembre 2023, si sono dedicati incessantemente alla Missione 6 del PNRR, preoccupandosi dei "colpevoli ritardi accumulati" sia dall'assessorato di Iorio che dall'azienda sanitaria (ASREM).
Per sbloccare la situazione, i commissari affermano di aver dovuto approvare decreti, organizzare riunioni in Regione, inviare solleciti e diffide, arrivando persino a paventare il ricorso all'autorità giudiziaria. Tutto ciò per "far rispettare le scadenze imposte dai ministeri," ben consapevoli del "grave danno che la loro inerzia avrebbe procurato al Molise".
Lo scontro, dunque, non riguarda il risultato raggiunto, ma l'attribuzione della paternità e la gestione politica dei progetti sanitari finanziati con fondi europei.





