La fuga e il ritrovamento in Molise
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CAMPOBASSO - Orrore e sconcerto tra Molise e Campania per una tragedia familiare. Un ragazzino di 15 anni è morto e la sorella, di un anno più grande, si trova ricoverata in condizioni gravissime all'Ospedale Cardarelli di Campobasso, dove i medici stanno lottando per salvarle la vita.
Il dramma si è consumato nel pomeriggio nelle campagne al confine tra Ferrazzano e Mirabello (CB), dove i Carabinieri hanno intercettato e fermato Salvatore Ocone, operaio di 58 anni. L'uomo è sospettato di aver ucciso la moglie, Elisa Polcino, 49enne, colpendola ripetutamente con una pietra nella loro casa a Paupisi (Benevento), in mattinata.
Dopo l'omicidio, l'uomo era fuggito con i due figli a bordo di una Opel nera. Le ricerche, immediatamente estese al Molise, si sono concentrate nell'area di confine con il Beneventano. Gli investigatori, grazie a un sorvolo aereo, hanno individuato l'auto in località Ponte Rotto.
Al momento del blocco, i Carabinieri hanno trovato i due figli in macchina, ma per il 15enne non c'era più nulla da fare. La sorella è stata immediatamente soccorsa e trasportata al Cardarelli, dove è stata ricoverata con un gravissimo trauma cranico.
Carabinieri, Squadra Mobile e Vigili del Fuoco sono sul posto per cercare l'arma con cui il padre avrebbe colpito i figli, forse pietre o bottiglie. Il 58enne è stato trasferito alla caserma di via Mazzini a Campobasso per l'interrogatorio.
La tragedia ha scosso profondamente la comunità molisana, anche per una sinistra coincidenza: il luogo del ritrovamento non è distante dalla villetta di Ferrazzano dove, nell'aprile 2005, furono uccise Maria Carmela Linciano e la figlia Valentina Maiorano da Angelo Izzo, lo stesso autore del massacro del Circeo, avvenuto esattamente 50 anni fa.







