Il neo Primario: "Tecnologia da sola non basta, contano le persone"

TERMOLI (CB) - Cambio al vertice per la Chirurgia generale dell’ospedale "San Timoteo" di Termoli. Ha preso servizio questa mattina il dottor Valerio Caracino, 52 anni, che assume l'incarico di direttore di Struttura Complessa. Caracino porta con sé un'esperienza decennale maturata all’Ospedale Civile "Santo Spirito" di Pescara.
Specializzato in Chirurgia Generale d’Urgenza, il nuovo Primario vanta una notevole competenza negli interventi robotici e mininvasivi, ambiti che saranno centrali nella programmazione futura del reparto, puntando sull’innovazione.
I vertici aziendali hanno accolto il dottor Caracino con entusiasmo, sottolineando l’importanza del suo arrivo.
Il Direttore Sanitario del presidio, Pierpaolo Oriente, ha commentato: "Siamo orgogliosi di averlo nella nostra dotazione organica. Il suo vissuto professionale è significativo e la sua casistica operatoria è importante. Il nostro obiettivo sarà quello di creare le condizioni ideali perché il dottor Caracino possa esprimere al meglio le sue capacità".
Anche il Direttore Generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo, ha rimarcato l'importanza dell'innovazione: "Con il dottor Caracino daremo, sicuramente, un ulteriore slancio al San Timoteo di Termoli. La sua esperienza nell’ambito della chirurgia robotica ci farà potenziare sempre di più tale struttura, dando un significato di rete a tutte le Chirurgie dell’Asrem."
Il dottor Caracino, pur consapevole delle criticità, si è detto ottimista e desideroso di affrontare ogni ostacolo.
"Oggi la tecnologia è un cardine fondamentale nel nostro settore," ha dichiarato il professionista, annunciando subito un miglioramento tecnologico: "Nel blocco operatorio del San Timoteo, è presente una colonna laparoscopica con ricostruzione 3D, uno degli strumenti più avanzati sul mercato. Questo ci consentirà di eseguire interventi secondo standard tra i migliori al mondo."
Caracino ha poi sottolineato che la tecnologia deve andare di pari passo con la formazione: "La tecnologia da sola non basta, ci sono anche le persone a fare la differenza. Il ruolo di un direttore non è solo quello di guidare, ma anche di creare un patrimonio per l'azienda, formando professionisti che sappiano operare tutti allo stesso livello". Il nuovo Primario intende inoltre creare una rete con altre strutture italiane, forte anche della sua recente elezione nel direttivo nazionale della Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e Nuove Tecnologie (SICE).







