Dopo anni di bocciature, arriva la parifica per il 2023 e 2024. Il paradosso: conti formalmente corretti, ma il disavanzo sale a 166 milioni e le tasse aumentano.

CAMPOBASSO – Un sospiro di sollievo a metà per la Regione Molise. Presso l’aula magna del Convitto "Mario Pagano", la Corte dei Conti ha pronunciato il tanto atteso giudizio di parifica sui rendiconti generali degli esercizi 2023 e 2024. Si tratta di un traguardo tecnico fondamentale: dopo anni di tensioni e mancate approvazioni, la magistratura contabile riconosce la correttezza formale della gestione finanziaria operata dalla giunta Roberti.
Tuttavia, se la forma è salva, la sostanza descrive ancora una regione in affanno economico, con un debito che continua a gravare direttamente sulle tasche dei cittadini.
Nonostante il "bollino verde" dei magistrati, i dati emersi dalla relazione del procuratore regionale Antonio D’Amato e del collegio presieduto da Anna Bombino lasciano poco spazio all'entusiasmo:
Esercizio 2023: Disavanzo di oltre 41 milioni di euro.
Esercizio 2024: Il buco si allarga a oltre 72 milioni di euro.
Perdita Complessiva: Al 31 dicembre 2024, il Molise registra un passivo non coperto di oltre 166 milioni di euro.
Questa situazione ha innescato una conseguenza inevitabile: l'automatismo fiscale. Per coprire i disavanzi della sanità, nel 2025 i molisani vedranno scattare l'aumento delle aliquote IRAP e dell'addizionale regionale IRPEF.
Il settore sanitario rimane il principale imputato della crisi finanziaria molisana. In Piano di rientro dal 2007 e sotto commissariamento dal 2009, il sistema non riesce ancora a trovare l'equilibrio. La Corte ha ribadito la necessità di:
Efficientamento urgente: Riportare la programmazione in pareggio strutturale.
Sostenibilità dei LEA: Garantire i livelli essenziali di assistenza nonostante i tagli.
Governance del privato: Un richiamo esplicito è stato fatto agli erogatori privati accreditati, che devono sottostare ai vincoli di sostenibilità dell'intero sistema regionale.
Nonostante le ombre sui debiti, il Presidente Francesco Roberti e l'assessore al Bilancio Gianluca Cefaratti incassano il risultato come una vittoria politica e amministrativa.
"È stato un percorso lungo, in cui abbiamo resistito alle osservazioni degli anni precedenti raggiungendo obiettivi considerati irraggiungibili", ha dichiarato Cefaratti. "Questo non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a fare meglio, convinti che il lavoro serio premi sempre".
Anche la Procura regionale ha ammesso una "attesa inversione di tendenza", segnalando che, sebbene la strada sia ancora in salita, i primi segnali di ripresa contabile iniziano a vedersi.








