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🖤 L’ultimo addio ad Antonella e Sara: Pietracatella si ferma per il lutto cittadino

2026-01-08 10:35

Redazione

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🖤 L’ultimo addio ad Antonella e Sara: Pietracatella si ferma per il lutto cittadino

🛡️ Ordine pubblico e Lutto Cittadino

Sabato 10 gennaio i funerali nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Piano di sicurezza straordinario per l'abbraccio della comunità a Gianni e Alice Di Vita.

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PIETRACATELLA (CB) – Il momento del silenzio, quello più difficile, è arrivato. Sabato mattina, alle ore 10:00, la comunità di Pietracatella si ritroverà nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli per accompagnare nel loro ultimo viaggio Antonella Di Ielsi (50 anni) e la piccola Sara (15 anni).

Il rientro a casa di Gianni Di Vita, dimesso ieri dallo "Spallanzani" dopo aver lottato tra la vita e la morte, ha permesso di fissare la data delle esequie, trasformando l’attesa in un rito collettivo di addio che si preannuncia di enorme partecipazione emotiva.

Prevedendo un afflusso di persone senza precedenti per il piccolo centro, il sindaco Antonio Tomassone ha proclamato il lutto cittadino e, in stretta sinergia con la Prefettura di Campobasso, ha varato un piano di sicurezza ad hoc:

Viabilità: Accessi limitati al centro storico e presidi nelle aree adiacenti alla chiesa.

Sicurezza: Servizio d'ordine rinforzato per garantire un afflusso ordinato e rispettoso del dolore della famiglia.

Bandiere a mezz'asta: Serrande abbassate e attività sospese durante lo svolgimento del rito funebre.

Mentre il paese si prepara all'addio, la Procura di Campobasso continua a tessere la trama di un'inchiesta complessa. L'obiettivo è dare un nome alla "mano invisibile" che ha ucciso madre e figlia in poche ore. La tragedia, scoppiata nel calore dei giorni natalizi, resta un trauma aperto non solo per Pietracatella ma per l'intera regione. La forza di Gianni Di Vita, sopravvissuto a un malore che sembrava fatale, e la compostezza della figlia maggiore Alice sono diventate il simbolo di una resilienza che sabato riceverà l'abbraccio fisico di migliaia di persone.

Restano ancora molti interrogativi senza risposta, ma per una mattina la cronaca giudiziaria lascerà il posto al raccoglimento, per onorare due vite spezzate troppo presto in circostanze ancora avvolte dal mistero.