Ancora una truffa del finto incidente ai danni di un'anziana, ma stavolta il finale è diverso. Gli agenti della Squadra Mobile bloccano un 39enne con il bottino in tasca: restituiti oro e contanti alla vittima.

ISERNIA – Aveva appena messo a segno l'ennesimo colpo ai danni di una pensionata indifesa, convinto che la sua fuga sarebbe passata inosservata. Non aveva previsto, però, l'occhio vigile degli uomini della Squadra Mobile di Isernia, che lo hanno intercettato, pedinato e infine ammanettato con l'accusa di truffa aggravata.
Protagonista della vicenda un 39enne, la cui corsa verso l'impunità è finita tra le strade della provincia pentra, subito dopo aver svuotato i cassetti di una donna di 77 anni.
A tradire il truffatore è stata la scelta del veicolo e un atteggiamento troppo nervoso per passare inosservato. I poliziotti hanno notato un'auto a noleggio, intestata a una società fuori regione, che si aggirava con fare sospetto. Invece di intervenire subito, gli investigatori hanno deciso di trasformarsi in "ombre", seguendo il mezzo fino a un centro limitrofo al capoluogo.
Qui, l'uomo è sceso dall'abitacolo ed è entrato in un appartamento al piano terra, uscendone pochi minuti dopo con il passo di chi ha fretta di sparire.
Mentre gli agenti bloccavano il 39enne, è emerso l'odioso schema della truffa. La vittima era stata agganciata al telefono da un complice (attualmente ricercato) che, fingendosi un Maresciallo dei Carabinieri, le aveva raccontato una menzogna terribile: il figlio era stato fermato per un furto e, per evitare il carcere, era necessaria una "cauzione" immediata in gioielli e contanti.
Sotto pressione e in preda al panico, l'anziana ha consegnato tutto ciò che aveva al finto incaricato che si era presentato alla sua porta. Al momento del fermo, il 39enne è stato trovato in possesso dell'intera refurtiva. La donna, ancora scossa per l'accaduto, ha potuto riabbracciare i suoi preziosi grazie al tempestivo intervento della Polizia. L'arrestato è stato condotto in Questura per le formalità di rito, mentre continuano le indagini per risalire all'identità del telefonista che ha orchestrato il raggirò.








