Colpo nella notte nel laboratorio didattico. Solo pochi mesi fa l'istituto era stato ricostituito grazie alla solidarietà di Comune e privati. L'Amministrazione: «Episodio gravissimo».

MONTERODUNI (IS) – Il buio della notte ha riportato l'amarezza tra le mura della scuola 'G. Galilei' di Monteroduni. Per la seconda volta in poco tempo, l'istituto è stato preso di mira dai ladri che, agendo intorno alle 2:00, sono riusciti a penetrare nel laboratorio informatico facendo piazza pulita di tutti i computer presenti.
L'annuncio, intriso di sconcerto, è arrivato direttamente dai canali social del Comune, che ha denunciato l'accaduto alla cittadinanza.
Per la comunità scolastica di Monteroduni si tratta di una ferita che si riapre. La storia della 'Galilei' è segnata da una resilienza che oggi viene nuovamente messa alla prova:
Novembre 2024: Dopo un precedente furto che aveva lasciato gli studenti senza strumenti tecnologici, la scuola era riuscita a ripartire.
La rinascita: Grazie a un impegno straordinario del Comune e a una catena di donazioni da parte di privati cittadini, l'intero laboratorio era stato riallestito con macchinari nuovi di zecca.
Oggi: Quel sacrificio collettivo è stato vanificato in pochi minuti da un'incursione criminale.
Gli inquirenti sono ora al lavoro per ricostruire la dinamica dell'effrazione. La speranza è riposta nella tecnologia:
«Speriamo che i dispositivi di sorveglianza, sia pubblici che privati, forniscano elementi decisivi per fare luce sull’accaduto», spiegano dal Comune.
Le immagini delle telecamere della zona sono al vaglio per individuare il mezzo utilizzato per il carico e la fuga della refurtiva.
Oltre al danno economico, a preoccupare è l'impatto psicologico su studenti e personale. L'Amministrazione comunale ha voluto esprimere vicinanza immediata: «È un episodio gravissimo che porta ansia e preoccupazione. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli studenti, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico». Rubare in una scuola non significa solo sottrarre hardware, ma scippare opportunità educative ai ragazzi del territorio. Monteroduni si interroga ora su come proteggere i propri presidi formativi, mentre si attende di capire se, anche questa volta, la solidarietà riuscirà a vincere contro lo sciacallaggio.








