Taglio del nastro per il simbolo di Campobasso dopo i lavori di messa in sicurezza. I pentastellati: «Non abbiamo inseguito consensi facili, ma il bene della città».

CAMPOBASSO – Il vessillo torna a sventolare sul punto più alto della città, ma questa volta con una stabilità nuova. La riapertura ufficiale del Castello Monforte non è solo un evento cerimoniale, ma il punto d'arrivo di un iter iniziato quattro anni fa. Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, attraverso una nota ufficiale, ha espresso grande soddisfazione per la restituzione del monumento alla comunità, definendo la chiusura del 2022 come un atto di responsabilità necessario.
Il Movimento ha voluto tributare un ringraziamento speciale alla Soprintendenza ABAP del Molise, definendo il loro contributo "decisivo" per superare le complessità strutturali di un bene storico così delicato.
«È stato un progetto costruito passo dopo passo con rigore e dedizione – spiegano i consiglieri – grazie a un lavoro straordinario di tecnici e funzionari che hanno risolto criticità rimaste irrisolte per troppo tempo».
Per il M5S, il restyling del Monforte non è un caso isolato, ma parte di una programmazione più ampia avviata durante la precedente amministrazione e ora giunta a maturazione:
Terminal Bus: Un progetto atteso da decenni che punta a rivoluzionare la mobilità cittadina.
Scuole e Rigenerazione: Gli interventi sulla scuola D’Ovidio e l'adeguamento degli edifici scolastici cittadini sono citati come esempi di una visione urbana che privilegia la sostanza alla forma.
Sviluppo strutturale: «Questi percorsi non rispondono alla logica dei facili consensi immediati, ma a una visione di sviluppo territoriale capace di modernizzare le infrastrutture». In veste di forza di maggioranza nell'attuale compagine di governo cittadino, il Movimento 5 Stelle ribadisce l'importanza della collaborazione istituzionale per portare a termine i cantieri ancora aperti. «Per noi è fondamentale che il lavoro avviato in questi anni prosegua e si concretizzi – conclude la nota – affinché Campobasso continui a crescere e a migliorare la qualità della vita dei suoi residenti».






