Stop ai treni dal 6 all'8 febbraio: cantieri aperti tra Isernia e la Capitale. I convogli si fermeranno a Cassino, poi scatterà la staffetta con le corse sostitutive.

MOLISE/LAZIO – Se avete in programma un viaggio verso Roma nel prossimo fine settimana, preparatevi a cambiare i vostri piani. La linea ferroviaria Bojano–Isernia–Roma si appresta a vivere un weekend di passione a causa di una serie di interventi infrastrutturali definiti "improcrastinabili" da Rete Ferroviaria Italiana.
Secondo la nota ufficiale diffusa da Trenitalia, il piano di modifiche alla circolazione scatterà all'alba di venerdì 6 febbraio e si protrarrà fino a domenica 8 febbraio. Settantadue ore durante le quali il comfort del binario lascerà il posto ai sedili dei pullman.
La circolazione dei treni Regionali subirà una mutilazione strategica:
Capolinea forzato: Tutti i convogli diretti verso la Capitale (e viceversa) vedranno il loro viaggio terminare o iniziare presso la stazione di Cassino.
Corse sostitutive: Per coprire la tratta scoperta, Trenitalia ha predisposto un servizio di bus navetta tra Campobasso e Roma.
Fermate intermedie: Gli autobus effettueranno soste per il carico e scarico passeggeri anche a Isernia e Venafro.
Il viaggio "misto" treno+bus porta con sé alcune incognite che ogni pendolare o turista farebbe bene a considerare:
Tempi di percorrenza: Gli orari di arrivo sono da considerarsi puramente indicativi. Il traffico stradale, specialmente nei nodi di accesso a Roma e nelle zone interne, potrebbe dilatare sensibilmente la durata del tragitto.
Posti limitati: A differenza dei vagoni ferroviari, la capacità dei bus è rigida. L’accesso sarà garantito solo fino all’esaurimento dei posti disponibili a bordo.
Biglietteria: Si consiglia di monitorare i canali digitali di Trenitalia per verificare le coincidenze aggiornate in tempo reale. Sebbene il disagio sia evidente, Trenitalia sottolinea che gli interventi sono finalizzati al potenziamento della rete e alla sicurezza dell'infrastruttura. L'invito ai viaggiatori è quello di armarsi di pazienza o, laddove possibile, di riconsiderare gli orari di partenza per evitare le fasce di punta più critiche.








