Infiltrazione d'acqua trasforma un natante in un relitto quasi sommerso. L'intervento dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria evita il peggio nel porto termolese.

TERMOLI (CB) – Momenti di apprensione questa mattina presso il Circolo Nautico Marinucci, dove un piccolo natante ha rischiato di finire definitivamente sul fondo del bacino portuale. L'allarme è scattato quando i presenti hanno notato che l'imbarcazione, a causa di una falla o di un cedimento strutturale, stava imbarcando acqua in modo massiccio, risultando già parzialmente affondata.
Dalla caserma di via dei Bracieri è partita immediatamente una squadra del Distaccamento di Termoli. I Vigili del Fuoco, equipaggiati con un'autopompaserbatoio e un modulo antincendio, hanno ingaggiato una vera lotta contro il tempo.
Per riportare il natante in assetto di galleggiamento, sono state messe in funzione due elettropompe ad alta portata, che hanno lavorato senza sosta per espellere l'acqua che aveva ormai invaso lo scafo. Solo dopo una lunga operazione di pompaggio, il natante è tornato a galla, permettendo la fase successiva del recupero.
Una volta stabilizzata, l'imbarcazione è stata messa definitivamente in sicurezza grazie alla sinergia con il personale del Circolo Nautico:
Il sollevamento: Una gru di grossa portata ha agganciato lo scafo, sollevandolo lentamente fuori dall'acqua.
Il rimessaggio: Il natante è stato adagiato sulla banchina tecnica, dove ora i proprietari potranno valutare l'entità dei danni e riparare l'infiltrazione. Prezioso il supporto della Capitaneria di Porto, che ha monitorato l'intera area per prevenire eventuali sversamenti di idrocarburi e coordinare lo spazio di manovra dei soccorritori. Grazie al lavoro congiunto, il "naufragio in banchina" è stato scongiurato senza danni ambientali o feriti.








