Bilancio record: 115mila controlli e sanzioni per oltre 1,2 milioni di euro. Presentato il Calendario CITES 2026: mezzo secolo di lotta al traffico di specie protette.

CAMPOBASSO/L'AQUILA – Un anno trascorso a difendere il "cuore verde" dell'Appennino. Il Comando Regione Carabinieri Forestali “Abruzzo e Molise†ha tirato le somme di un 2025 intensissimo, segnato da una sorveglianza capillare che non ha lasciato tregua agli ecomafiosi e ai predatori dell'ambiente. I numeri parlano chiaro: 115.000 controlli, quasi 900 denunce e un monte sanzioni che supera il milione e duecentomila euro.
L'occasione per il bilancio è stata la presentazione del Calendario CITES 2026, un'opera che quest'anno celebra un traguardo storico: i 50 anni della Convenzione di Washington per la tutela delle specie a rischio.
In terra molisana, la battaglia dei Forestali si è combattuta soprattutto contro l'inquinamento invisibile. Il settore dei rifiuti e delle discariche abusive si conferma il "ventre molle" del territorio:
Rappresenta il 33% dei reati perseguiti.
Incide per quasi il 40% sulle denunce complessive. Dalle discariche a cielo aperto allo smaltimento illecito nei corsi d'acqua, l'Arma ha alzato un muro contro chi scambia i boschi per pattumiere, colpendo duramente le violazioni delle normative europee.
La protezione del patrimonio boschivo ha richiesto uno sforzo preventivo titanico. In Molise, la metà dei roghi ha colpito aree forestali pregiate, confermando una fragilità ambientale estrema.
1.500 controlli specifici anti-incendio.
Migliaia di pattugliamenti per prevenire l'innesco di focolai dolosi o colposi.
Il capitolo fauna è quello che registra il numero più alto di infrazioni amministrative. Il 90% dei verbali riguarda il mancato rispetto delle regole venatorie, il bracconaggio e, purtroppo, i casi di maltrattamento animale. Sul fronte della flora, invece, la tolleranza è stata zero per il traffico fuoristrada selvaggio e la raccolta di funghi senza autorizzazione.
Il nuovo calendario non è solo un oggetto da collezione, ma un diario di bordo del Reparto CITES. Attraverso 12 storie, racconta mezzo secolo di missioni:
Recuperi spettacolari: Scimpanzé e tigri strappati ai trafficanti internazionali.
Ritorno alla vita: La reintroduzione in natura di tartarughe protette e la messa in sicurezza di piante rarissime. Un tributo al ruolo dell'Italia come leader mondiale nella difesa della biodiversità . L'impegno dei Carabinieri Forestali si è spinto fin dentro le aziende. Numerosi i controlli per contrastare le frodi ai danni dell'Unione Europea, verificando che i contributi pubblici finissero nelle mani di imprenditori agricoli onesti e non in quelle di speculatori, garantendo così la salute dei consumatori e la trasparenza dei mercati locali.








