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ðŸ—‘ï¸ Tari, Isernia va in controtendenza: bollette giù, mentre a Campobasso aumentano

2026-02-03 21:25

Redazione

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ðŸ—‘ï¸ Tari, Isernia va in controtendenza: bollette giù, mentre a Campobasso aumentano

📊 Il confronto: Isernia sfida la media nazionale

Isernia tra le città più virtuose d'Italia con una Tari media di 227 euro. Lo studio della Uil fotografa un Molise a due velocità: nel capoluogo regionale i costi salgono ancora.

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CAMPOBASSO/ISERNIA – In un’Italia dove le tasse locali sembrano avere il tasto "aumento" costantemente premuto, Isernia regala una boccata d'ossigeno ai portafogli dei suoi cittadini. Nel 2025, la tassa sui rifiuti (Tari) nel centro pentro ha fatto segnare un calo del 4,74%, portando la spesa media per famiglia a 227 euro, contro i 238 dell'anno precedente.

Il dato emerge dall'ultimo report nazionale della Uil, curato dal segretario confederale Santo Biondo, che ha messo sotto la lente d’ingrandimento i costi del servizio di igiene urbana in tutti i capoluoghi di provincia dal 2020 a oggi.

L'efficienza di Isernia brilla se confrontata con il resto del Paese. Per una famiglia tipo di 4 persone in un appartamento di 80 mq, il risparmio è netto:

Media Nazionale: ~ 350 euro.

Campobasso: 322 euro (in crescita del 3,42%).

Isernia: 227 euro.

Il capoluogo regionale, pur restando sotto la media italiana, continua la sua corsa al rialzo, distaccando Isernia di quasi 100 euro. Un divario che solleva interrogativi sulle diverse strategie di gestione dei rifiuti adottate dai due comuni.

Nonostante il calo dell'ultimo anno, guardando al quinquennio la pressione fiscale è comunque aumentata in entrambi i centri molisani, seppur con percentuali simili:

Isernia: Dal 2020 ad oggi, la Tari è cresciuta complessivamente del 7,9% (partendo dai 209 euro pre-pandemia).

Campobasso: L'incremento totale è stato del 7,7% (nel 2020 si pagavano 297 euro).

Secondo il sindacato, però, i numeri non dicono tutto. Per Santo Biondo, la Tari sta perdendo la sua natura di "corrispettivo del servizio" per diventare un prelievo fiscale puro, spesso scollegato dalla qualità reale della raccolta:

"I cittadini pagano l'inefficienza di un sistema frammentato. Non è tollerabile che le scelte politiche errate si traducano in emergenze perenni pagate dalle fasce più deboli. Serve un sistema che premi chi differenzia davvero e che garantisca servizi ambientali sostenibili." Mentre Isernia festeggia la "bolletta leggera", il dibattito si sposta sulla tariffa puntuale: il modello secondo cui chi produce meno rifiuti indifferenziati paga meno. Una sfida che entrambi i capoluoghi molisani dovranno affrontare per rendere la tassa non solo meno gravosa, ma finalmente più giusta.