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🚌 Campobasso, il caos bus finisce sotto accusa: «Muoversi in città è diventato un enigma a pagamento»

2026-02-05 14:32

Redazione

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🚌 Campobasso, il caos bus finisce sotto accusa: «Muoversi in città è diventato un enigma a pagamento»

🛑 Il paradosso dei costi: «Due biglietti per pochi chilometri»

Francesco Nasella dà voce al malcontento di anziani e studenti: troppe linee, coincidenze impossibili e costi raddoppiati. La proposta: «Torniamo a pochi percorsi principali ma frequenti».

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CAMPOBASSO – Non una rete di trasporti, ma un labirinto urbano che penalizza le fasce più fragili della popolazione. È durissimo l'affondo di Francesco Nasella sulla nuova gestione del trasporto pubblico cittadino. Secondo il portavoce dei residenti, il capoluogo molisano starebbe vivendo una deriva burocratica e tariffaria che rende ogni spostamento un'odissea, trasformando un diritto fondamentale in un percorso a ostacoli costoso e indecipherabile.

Il punto critico sollevato da Nasella riguarda la frammentazione del servizio, che obbliga molti utenti a cambiare mezzo anche per tratte brevi.

L'esempio: Un anziano che deve spostarsi da Vazzieri alla zona industriale non può più contare su una linea diretta, ma deve affrontare l'incognita delle coincidenze.

Il salasso: Con il biglietto a 1 euro, il cambio forzato si traduce in un raddoppio della spesa. «È inaccettabile pagare due volte per fare pochi chilometri — denuncia Nasella — lo stress delle attese si somma a un carico economico ingiusto».

Per Nasella, il caos bus è solo l'ultimo tassello di un puzzle amministrativo che sta complicando la quotidianità dei campobassani.

«Lo avevo già detto per la raccolta differenziata: si fanno scelte che ignorano le reali necessità della gente — attacca —. A Campobasso tutto sta diventando maledettamente complicato e, nello stesso momento, tutto diventa più caro».

Secondo Nasella, la soluzione non è moltiplicare percorsi "fantasma", ma puntare sulla semplificazione radicale:

Semplificazione: Ridurre la miriade di micro-linee a 2 o 3 percorsi principali.

Frequenza: Potenziare i passaggi su queste dorsali strategiche per coprire l'intera città.

Umanizzazione: Progettare i servizi pensando a chi non ha un'app o non può correre tra una coincidenza e l'altra. «Una città che non tutela i propri anziani e non agevola gli studenti è una città che rinuncia al proprio futuro», chiosa Nasella, chiedendo un cambio di rotta immediato. L'obiettivo è riportare i servizi a una dimensione "a misura d'uomo", dove il trasporto pubblico torni a essere un aiuto alla mobilità e non un enigma da risolvere mettendo mano al portafogli.