Gli animali erano intrappolati in una palude montana creata dalle piogge. Decisive le tecniche SAF per estrarre gli esemplari stremati e affidarli ai veterinari.

CERRO AL VOLTURNO (IS) – Una trappola di melma e acqua che non lasciava scampo. Tre asini, sorpresi dal terreno diventato un acquitrino dopo le violente precipitazioni degli ultimi giorni, sono stati i protagonisti di un salvataggio ad alto tasso tecnico nelle montagne di Cerro al Volturno. Gli animali, bloccati in una zona impervia e parzialmente sommersi dal fango, non riuscivano più a guadagnare la via del ritorno.
Quando la squadra dei Vigili del Fuoco di Isernia è giunta sul posto, lo scenario appariva critico: gli asini, seppur vivi, erano in stato di ipotermia e completamente privi di forze, sfiniti dal tentativo vano di liberarsi dalla morsa della palude.
Data l'impossibilità di far muovere gli animali autonomamente, i caschi rossi hanno attivato le procedure SAF (Speleo-Alpino-Fluviali):
Ancoraggi: Sono stati creati punti di appoggio sicuri nel terreno instabile.
Imbraghi speciali: Gli animali sono stati sollevati e trascinati verso terra ferma con l'ausilio di attrezzature specifiche per il recupero di grossi animali.
Messa in sicurezza: Dopo ore di manovre delicate, i tre asini sono stati adagiati in una zona pianeggiante e asciutta.
Una volta fuori pericolo, gli animali sono stati consegnati al proprietario e ai medici veterinari già presenti sul posto. La lunga permanenza nell'acqua gelida e nel fango ha reso necessarie cure immediate per stabilizzare le loro condizioni, ma il tempestivo intervento dei soccorritori ha evitato il peggio. L'operazione di Cerro al Volturno conferma la poliedricità dei Vigili del Fuoco di Isernia, capaci di passare con estrema professionalità dagli incendi urbani ai complessi recuperi zoofili in ambienti ostili. Una missione che, ancora una volta, mette al centro la tutela della vita in ogni sua forma.








