Voci di chiusura per il reparto del capoluogo. L'azienda sanitaria replica: «Solo lavori strutturali per due settimane». Il M5S e le famiglie non ci stanno: «Vogliamo trasparenza».

CAMPOBASSO – Allarme rosso nel reparto di Pediatria dell’ospedale Cardarelli. Nelle ultime ore, un tam-tam di voci su una possibile chiusura — temporanea o definitiva — del presidio ha gettato nel panico le famiglie di Campobasso. Mentre l'ASReM prova a gettare acqua sul fuoco parlando di "interventi tecnici", la politica e i genitori chiedono garanzie scritte su quello che è, a tutti gli effetti, l'hub sanitario della regione.
L'Azienda Sanitaria Regionale è intervenuta con una nota ufficiale per smentire l'ipotesi di uno smantellamento. Secondo i vertici di via Petrella, il reparto subirà dei lavori strutturali interni per circa quindici giorni.
Il piano organizzativo per le prossime due settimane:
Assistenza diurna: Garantita la presenza fissa di un pediatra.
Emergenze notturne: Attivo un sistema di pronta reperibilità .
Ricoveri urgenti: In caso di necessità , i piccoli pazienti saranno trasferiti d'urgenza negli ospedali "Veneziale" di Isernia o "San Timoteo" di Termoli.
La rassicurazione dell'azienda non sembra però aver convinto un folto gruppo di genitori del capoluogo, che si sono rivolti alla stampa per chiedere chiarezza definitiva.
«Si parla di trasformazione in pronto soccorso pediatrico attivo solo di giorno. Sapere dove e come verranno curati i nostri figli non può restare oggetto di rumors», si legge nella lettera inviata alla redazione. Le famiglie denunciano la mancanza di comunicazioni ufficiali trasparenti e temono che i "lavori" possano essere l'anticamera di un ridimensionamento definitivo.
Sul caso è intervenuto con durezza il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Angelo Primiani, che ha annunciato battaglia in Consiglio regionale.
«Mentre qualcuno celebra trionfalismi sulle liste d'attesa, la realtà è che si continua a tagliare sui servizi essenziali», ha dichiarato Primiani. «La sola ipotesi di un ridimensionamento in un reparto così delicato è irragionevole. Porteremo la questione in Aula: la trasparenza sulla salute dei bambini è un dovere, non una concessione». Il timore della cittadinanza è che, una volta terminati i lavori, il reparto non torni alla piena operatività precedente. Il Cardarelli è il punto di riferimento per un bacino d'utenza vastissimo e il trasferimento dei ricoveri negli altri ospedali della regione, seppur temporaneo, rappresenta un disagio logistico non indifferente per le famiglie del capoluogo.








