Il sindaco di Isernia conferma il presidio davanti ai palazzi del potere: «Basta tagli lineari, i cittadini esigono risposte sulla carenza di medici e le liste d'attesa».

ISERNIA – Non è solo un riparo dalle intemperie, ma il simbolo di una battaglia che non intende arretrare. La mobilitazione per il diritto alla salute in Molise continua a gravitare attorno alla "tenda della dignità", voluta dal sindaco di Isernia, Piero Castrataro. Mentre le stanze della politica sono impegnate in complessi calcoli su bilanci e decreti salva-debiti, il presidio resta piantato al suolo: un grido silenzioso contro una crisi sanitaria che il territorio non è più disposto ad accettare passivamente.
L'iniziativa nasce dall'esasperazione per i continui disservizi che affliggono gli ospedali regionali. La protesta punta l'indice contro un clima di perenne precarietà che schiaccia tanto il personale sanitario, costretto a turni massacranti, quanto l'utenza, spesso privata di servizi essenziali.
I promotori della mobilitazione chiedono un cambio di rotta radicale:
Stop ai tagli lineari: Basta riduzioni indiscriminate che indeboliscono i reparti.
Programmazione reale: Una visione che metta al centro le necessità dei pazienti e non solo i freddi numeri dei bilanci.
Contrasto alla carenza di medici: Interventi urgenti per coprire i vuoti d'organico nei reparti chiave, come i Pronto Soccorso e le chirurgie.
Nonostante il trascorrere dei giorni, la determinazione dei manifestanti non vacilla. La tenda è diventata il punto di riferimento per chiunque veda nel declino della sanità pubblica molisana una violazione del diritto costituzionale alla cura.
«Abbiamo montato questa tenda per chiedere risposte concrete – spiegano i manifestanti che supportano l'azione di Castrataro –. Finora abbiamo ricevuto solo silenzi o promesse vaghe che non risolvono il problema dei tempi d'attesa infiniti. Per questo il presidio resta attivo: è il nostro simbolo di dignità». Il braccio di ferro tra il territorio, rappresentato dal sindaco Castrataro, e i vertici regionali e nazionali sembra destinato a continuare. La presenza fisica della tenda davanti ai luoghi delle decisioni serve a ricordare che dietro le cifre delle ristrutturazioni finanziarie ci sono le vite e le paure dei cittadini molisani.








