Operazione della Compagnia di Larino per blindare il territorio: 90 persone identificate e foglio di via per due pregiudicati in trasferta. Controlli serrati tra locali e aziende agricole.

SAN MARTINO IN PENSILIS (CB) – Un dispositivo di sicurezza massiccio e ad alto impatto ha interessato nelle scorse ore il centro di San Martino in Pensilis e le sue vaste aree rurali. I Carabinieri della Compagnia di Larino, supportati dal fiuto delle unità del Nucleo Cinofili di Chieti, hanno dato vita a un’operazione coordinata su due fronti: la prevenzione del degrado urbano legato alla movida e il contrasto ai furti nelle campagne.
L'iniziativa, parte della strategia del Comando Provinciale di Campobasso, punta a garantire un presidio costante proprio dove il rischio di reati predatori e di microcriminalità è più elevato.
La prima fase dell'intervento si è concentrata sul cuore pulsante del paese. I militari hanno passato al setaccio i luoghi di aggregazione giovanile e i locali pubblici, effettuando verifiche amministrative negli esercizi che somministrano alcolici. Contemporaneamente, lungo le principali arterie d'accesso, sono stati istituiti numerosi posti di controllo per monitorare il flusso di veicoli e prevenire incidenti stradali legati a condotte di guida pericolose.
Terminati i controlli in centro, il dispositivo si è spostato nelle periferie e nelle strade interpoderali. Qui, i Carabinieri hanno perlustrato le aree dove sorgono aziende agricole e abitazioni isolate, zone spesso nel mirino delle bande specializzate in furti di attrezzature e mezzi agricoli. Un’azione capillare volta a restituire serenità ai residenti delle zone più periferiche. Di particolare rilievo è stata l'individuazione di due soggetti provenienti dalla Campania, già noti alle forze dell'ordine. La loro presenza a San Martino in Pensilis, priva di una giustificazione valida (lavorativa o familiare), ha fatto scattare immediatamente la proposta per il foglio di via obbligatorio. La misura impedirà loro di tornare nel territorio comunale, stroncando sul nascere possibili intenti criminosi.
L'impiego dei cani specializzati del Nucleo di Chieti ha inoltre permesso una sorveglianza più approfondita, fungendo da potente deterrente sia contro lo spaccio di stupefacenti che per la sicurezza generale dei cittadini.








