La Regione vara la strategia per coprire il disavanzo al 2023: pronti i primi 5 milioni per l'anno in corso. Altri 26 milioni spalmati tra il 2026 e il 2027 per risanare i conti del SSR.

CAMPOBASSO – La Regione Molise prova a mettere ordine nei conti della sanità. Con l'adozione ufficiale del piano di copertura del disavanzo pregresso, quantificato in circa 31,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023, l’esecutivo regionale traccia la rotta per il riequilibrio finanziario di un settore da anni in sofferenza.
L’obiettivo è ambizioso: garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Regionale (SSR) senza tagliare le prestazioni ai cittadini, rispettando al contempo i rigidi paletti imposti dai ministeri competenti.
Il piano di rientro non sarà un colpo secco, ma una manovra pluriennale studiata per non soffocare il bilancio regionale. Ecco come verranno ripartiti i fondi:
2025: Già impegnati i primi 5 milioni di euro.
2026: Stanziati 13,1 milioni di euro.
2027: Ulteriori 13,1 milioni di euro a chiusura della tranche principale.
La parte residua del debito seguirà una programmazione specifica, legata all'andamento delle entrate e ai vincoli di finanza pubblica.
Nella delibera approvata dalla Giunta emerge chiaramente che non si ricorrerà (per ora) a nuove tasse, ma a una rigorosa "dieta" amministrativa. La quota annua sarà reperita attraverso:
Razionalizzazione della spesa corrente (esclusa quella sanitaria).
Efficientamento gestionale degli uffici regionali.
Ottimizzazione delle entrate e variazioni di bilancio mirate. Il piano si incastra perfettamente con il nuovo Programma Operativo 2026-2028, recentemente licenziato dalla struttura commissariale. Il documento è attualmente sul tavolo dei tecnici del MEF (Economia) e del Ministero della Salute per la validazione definitiva. La stabilità dei conti è la condizione sine qua non per uscire gradualmente dalla fase commissariale e consolidare i servizi sul territorio.






