Decreto dei commissari Bonamico e Di Giacomo: la Breast Unit di Campobasso diventa l'unico polo di riferimento in Molise per gli interventi alla mammella. Stop alla frammentazione per innalzare la qualità delle cure.

CAMPOBASSO – La sanità molisana compie un passo decisivo verso la specializzazione e la sicurezza delle cure oncologiche. Con un decreto a firma dei commissari Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, la Chirurgia senologica e Breast Unit dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso è stata ufficialmente individuata come struttura unica regionale e centro di riferimento esclusivo per la diagnosi e il trattamento chirurgico dei tumori della mammella.
La riorganizzazione punta a centralizzare i casi in un unico polo d'eccellenza, garantendo alle pazienti percorsi clinici uniformi e standard assistenziali di alto livello su tutto il territorio regionale.
La scelta di puntare sul Cardarelli nasce da una criticità rilevata dai monitoraggi ministeriali: in Molise gli interventi per cancro al seno sono attualmente troppo frammentati tra diverse strutture.
Il problema: Nessuna unità organizzativa in regione raggiungeva finora la soglia minima di 150 interventi annui fissata dal Decreto Balduzzi (DM 70/2015).
La soluzione: La concentrazione della casistica in un unico centro è fondamentale per garantire l'esperienza dell'equipe medica e migliorare gli esiti clinici, come ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica.
Il decreto sulla Breast Unit è solo il primo tassello di una strategia più ampia. Il provvedimento specifica infatti che:
Nuovi centri: Verranno individuate a breve le strutture uniche regionali anche per il trattamento chirurgico di altre patologie oncologiche.
Qualità assistenziale: L'attività sarà organizzata secondo modelli funzionali aziendali già rodati e in piena conformità ai percorsi dell'Asrem.
Appropriatezza: Centralizzare significa ridurre i rischi e ottimizzare le risorse, garantendo che ogni paziente riceva il miglior trattamento possibile nel minor tempo. La centralizzazione al Cardarelli non è solo una scelta logistica, ma un atto di tutela per la salute delle donne molisane. Aumentando i volumi di attività , il centro potrà investire in tecnologie e competenze sempre più avanzate, riducendo la necessità per le pazienti di rivolgersi a strutture fuori regione per trovare centri ad alta specializzazione.








