Seminario promosso da SPI-CGIL e Comune: il 75% dei giovani vorrebbe restare, ma mancano politiche strutturali. Dal modello molisano a Gagliano Aterno, le buone pratiche per battere lo spopolamento.

CASTEL DEL GIUDICE (IS) – Lo spopolamento non è un destino ineluttabile, ma l'effetto di precise scelte politiche del passato. È questo il messaggio forte emerso dal seminario “Il futuro è ancora quiâ€, svoltosi a Castel del Giudice e promosso dallo SPI-CGIL Abruzzo Molise insieme all'amministrazione comunale. Un confronto serrato tra sindacato, università e sindaci "di frontiera" per trasformare la marginalità in un'opportunità economica e sociale.
Il dato di partenza, citato da Sabrina Lucatelli (Riabitare l’Italia), è sorprendente: il 75% dei giovani che risiedono nelle aree interne esprime il desiderio di non andarsene.
«Cosa manca allora? Non il futuro, ma gli strumenti e la coerenza delle politiche pubbliche», è stata la sintesi del dibattito.
Per Carla Mastrantonio (Segretaria nazionale SPI-CGIL), queste zone sono state letteralmente "espulse" dall'agenda strategica del Paese, subendo uno smantellamento dei servizi essenziali che ha alimentato diseguaglianze inaccettabili.
Il sindaco Lino Gentile ha illustrato come il piccolo comune molisano sia diventato un caso di studio nazionale. La ricetta? Un mix di:
Cooperazione di comunità : Gestione condivisa di attività produttive.
Innovazione sociale: Fondazioni capaci di attrarre competenze e nuovi residenti.
Fiscalità di tutela: Strumenti legati alla valorizzazione del bosco e dei servizi ecosistemici.
Dall'Abruzzo, il sindaco di Gagliano Aterno, Luca Santilli, ha portato una prova concreta di neopopolamento: dal 2020, grazie a decine di assemblee pubbliche e partecipazione attiva, il comune ha accolto nuovi residenti (il 40% dei quali è rimasto stabilmente), rigenerando la vita culturale e civile del borgo.
Il mondo accademico ha offerto soluzioni tecniche per rendere abitabili i centri storici:
Patrimonio edilizio: Il Prof. Alessandro Camiz (Univ. d'Annunzio) ha proposto il rilievo digitale integrale per trasformare le case vuote in residenza sociale.
Leva fiscale: Indispensabile la defiscalizzazione per abitanti e imprese che decidono di investire in montagna.
Radici storiche: Lo storico Rossano Pazzagli ha invitato a rileggere paesaggi e saperi locali non come nostalgico ricordo, ma come base strategica per una nuova economia che non sia periferia delle città . Le conclusioni di Antonio Iovito (Segretario regionale) e Tania Scacchetti (Segretaria nazionale SPI) hanno richiamato la necessità di una regia forte. La "Strategia Nazionale Aree Interne" non può camminare se, mentre si finanzia lo sviluppo, si tagliano sanità e trasporti. Da Castel del Giudice parte dunque una richiesta di responsabilità : il futuro è possibile solo se le buone pratiche diventano politiche strutturali dello Stato.








