Il Direttore Sanitario Giorgetta illustra il piano di rilancio: ambulatorio specialistico a Larino, riapre la farmacia e tornano le visite allergologiche al "San Timoteo" di Termoli. Novità anche per l'ostetricia sul territorio.

LARINO  (CB)– L’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (Asrem) mette il turbo al potenziamento della medicina territoriale nel Basso Molise. Ad annunciarlo è il Direttore Sanitario, Giovanni Giorgetta, che ha ufficializzato una serie di riaperture e nuovi servizi mirati a decongestionare i grandi ospedali e riportare la specialistica vicina ai cittadini.
La novità più attesa riguarda l’Ospedale di Comunità "Vietri" di Larino, che torna a essere un punto di riferimento per la terza età con l’attivazione di un ambulatorio dedicato.
Il nuovo servizio di Geriatria presso la struttura frentana non sarà attivo quotidianamente, ma seguirà un calendario fisso per garantire continuità assistenziale ai pazienti anziani del comprensorio:
Quando: Ogni primo e terzo martedì del mese.
Modalità : È necessaria l'impegnativa del medico di medicina generale.
Prenotazione: Tramite i canali ordinari del CUP (Centro Unico di Prenotazione).
Il piano dell'Asrem non si ferma a Larino. Giorgetta ha confermato il ripristino di servizi essenziali che erano stati sospesi o ridotti:
Farmacia ospedaliera: Riapre i battenti all'interno del "Vietri" di Larino, agevolando la distribuzione dei farmaci per i pazienti locali.
Allergologia: Torna operativa presso l'ospedale "San Timoteo" di Termoli, rispondendo a una forte domanda dell'utenza costiera.
Un segnale importante arriva anche per la medicina di genere e il supporto alla maternità . Le attività di ostetricia vengono potenziate con una presenza capillare che interesserà anche i centri minori:
Castelmauro: Rafforzamento dei servizi ambulatoriali.
Montenero di Bisaccia: Incremento delle attività di monitoraggio e assistenza. L'annuncio del direttore Giorgetta si inserisce nella strategia di riorganizzazione che punta a trasformare gli ospedali di comunità in veri hub di servizi specialistici. L'obiettivo è ridurre le liste d'attesa e, soprattutto, evitare che i pazienti (specialmente i più anziani) debbano affrontare lunghi spostamenti per visite che possono essere gestite agevolamente sul territorio.








