Il Governatore contesta il metodo della struttura commissariale sul POS 2026-2028: «Inviato ai Ministeri a nostra insaputa. Pronti alle osservazioni per tutelare i reparti salvavita».

CAMPOBASSO – Un attacco frontale, politico e istituzionale. A margine della seduta del Consiglio Regionale di oggi, martedì 3 marzo 2026, il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha rotto il silenzio sul nuovo Piano Operativo Sanitario (POS), scagliandosi contro il modus operandi della struttura commissariale.
Il documento, già trasmesso a Roma, sarebbe stato redatto e inviato senza alcun passaggio preventivo con la Giunta o i territori. «Il metodo adottato non è condivisibile — ha esordito Roberti — si continua ad avere un atteggiamento completamente sbagliato, privo di ogni forma di concertazione».
Il Presidente ha già avviato il confronto con i sindaci molisani per blindare i servizi essenziali. Nel mirino del Governatore ci sono soprattutto le ipotesi di chiusura che colpiscono il cuore dell'emergenza-urgenza:
Emodinamica: «Non se ne può chiudere nemmeno una. Sono prestazioni salvavita e la loro distribuzione sul territorio è intoccabile», ha ribadito Roberti, definendo "incomprensibile" il cambio di rotta rispetto ai dati precedenti che ne giustificavano il mantenimento.
Punti Nascita: Il Governatore ha respinto la logica dei tagli basata solo sulla denatalità, ricordando che il problema è nazionale e riguarda anche colossi come Lombardia e Toscana.
Ospedale di Agnone: Blindato lo status di area disagiata. «È previsto dal DM 70. Il problema non è il riconoscimento, ma trovare i medici per il Pronto Soccorso».
Roberti ha poi criticato la frammentarietà degli interventi, chiedendo una riorganizzazione che non proceda per singoli decreti ma con una visione d'insieme che includa:
Medicina territoriale e rete del 118.
Guardie Mediche nei piccoli centri per evitare tensioni sociali.
Integrazione Cardarelli-Responsible: Definita come una condivisione di spazi per la sicurezza, ma anch'essa criticata per la mancanza di dialogo con gli amministratori. La Regione non resterà a guardare. Il Governatore ha annunciato che verranno presentate osservazioni tecniche durissime al Ministero della Salute. «Prenderemo in considerazione qualunque azione necessaria per tutelare i territori», ha concluso Roberti, lasciando intendere che, se il dialogo con la struttura commissariale non dovesse riaprirsi, la battaglia potrebbe spostarsi sui tavoli romani o nelle aule giudiziarie








