Via libera al Piano di contrasto alla povertà 2025-2027. Sette ambiti territoriali prorogati a marzo, contratti salvi fino all'estate. Termine ultimo per i Comuni fissato al 10 marzo: pronti i commissari in caso di ritardi.

CAMPOBASSO – Semaforo verde dal Consiglio regionale per il nuovo assetto del welfare molisano. L’Aula ha approvato a maggioranza le determinazioni relative al Piano sociale regionale e al Piano di contrasto alla povertà 2025-2027, un atto fondamentale (delibera di Giunta n. 29/2026) per evitare il blocco delle prestazioni assistenziali in tutta la regione.
La manovra, illustrata dal relatore Armandino D’Egidio, serve a gestire la delicata fase di transizione tra il vecchio e il nuovo modello organizzativo degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS).
Per evitare che il passaggio alla nuova programmazione lasci i cittadini senza assistenza o i lavoratori senza contratto, il provvedimento stabilisce due scadenze chiave:
31 marzo 2026: Prorogato fino a questa data il modello organizzativo dei sette Ambiti territoriali esistenti. L'obiettivo è traghettare le amministrazioni verso il nuovo sistema senza scossoni burocratici.
30 giugno 2026: Estesa la validità di tutti i contratti di servizio in essere per la gestione delle attività sociali e socio-assistenziali. Questa misura tutela sia la continuità delle cure che i livelli occupazionali del settore.
Il Piano sociale non ammette ulteriori ritardi. La delibera fissa infatti una data "rossa" sul calendario: il 10 marzo 2026. Entro questo termine, i Comuni che formano i nuovi Ambiti devono:
Sottoscrivere le convenzioni (ex art. 30 del TUEL).
Adottare i Piani di Zona.
Il potere sostitutivo: Chi non rispetterà la scadenza andrà incontro all'intervento della Regione. È già prevista l’attivazione dei poteri sostitutivi con la nomina di un commissario ad acta per rendere operativo il nuovo assetto entro il 1° aprile.






