La regione balza al 6° posto nazionale per sicurezza domestica. Nel primo semestre dello scorso anno i reati sono diminuiti del 23%. Il tasso di criminalità resta ben al di sotto della media italiana.

CAMPOBASSO/ISERNIA – Il Molise si conferma un’isola (quasi) felice sul fronte della sicurezza tra le mura domestiche. Secondo i dati della quarta edizione dell’Osservatorio sulla sicurezza della casa Censis-Verisure, elaborati con il supporto del Ministero dell'Interno, la regione continua a registrare un trend in netta controtendenza rispetto a molte altre realtà italiane.
Il miglioramento più significativo emerge dai dati relativi ai primi sei mesi del 2025:
Gennaio-Giugno 2025: 157 furti denunciati.
Variazione: Un drastico -23% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Questo exploit consolida un percorso già positivo avviato nel 2024, anno in cui si erano registrati 533 episodi (18,5 furti ogni 10.000 abitanti), con una flessione del 3,3% rispetto al 2023. Per dare un termine di paragone, il dato molisano è nettamente inferiore alla media nazionale, che si attesta su 26,4 furti ogni diecimila abitanti.
Grazie a questi numeri, il Molise scala i vertici dell’Indice regionale della sicurezza domestica 2025:
Posizione attuale: 6° posto in Italia.
Confronto 2024: Un balzo di cinque posizioni (era all'11° posto). Questo indicatore non tiene conto solo del numero di denunce, ma valuta il miglioramento complessivo dei sistemi di protezione e la percezione di sicurezza dei cittadini sul territorio. Il report sottolinea come il Molise resti una delle aree meno esposte alla microcriminalità predatoria. La combinazione tra una fitta rete di controllo del territorio e una maggiore attenzione dei privati alla protezione delle abitazioni ha creato uno scudo efficace contro i furti. I numeri premiano dunque non solo l'operato delle Forze dell'Ordine, ma anche la cultura della prevenzione che sta prendendo piede nelle province di Campobasso e Isernia.






