Continua il divieto di transito per i mezzi pesanti nel centro abitato. Nel 2025 sforamenti record di polveri sottili: la centralina Arpa ha segnato 38 "alert" per il Pm10.

VENAFRO (IS) – La battaglia contro l'inquinamento atmosferico a Venafro segna una nuova tappa istituzionale. Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha firmato il decreto che dispone la proroga di un ulteriore anno per la limitazione al traffico dei mezzi pesanti all'interno del centro abitato.
Il provvedimento, che mira a decongestionare il traffico lungo le arterie cittadine e a ridurre le emissioni nocive, conferma il divieto per i tir ma prevede un'eccezione: lo stop non riguarderà gli autobus di linea, garantendo così la continuità dei servizi di trasporto pubblico per studenti e pendolari.
La decisione non è stata dettata solo da esigenze di viabilità, ma da una vera e propria emergenza ambientale certificata dai numeri. Il 2025 si è chiuso con un bilancio preoccupante per la qualità dell'aria nella piana venafrana:
Sforamenti registrati: Per ben 38 volte i valori di Pm10 (le polveri sottili) hanno superato la soglia limite consentita dalla legge.
Il monitoraggio: I dati, raccolti dalla centralina di misurazione dell'Arpa Molise, confermano che il traffico veicolare pesante resta una delle cause principali della persistente criticità ambientale nella zona. Con la firma di questo decreto, la Regione ribadisce la volontà di intervenire su un territorio storicamente fragile sotto il profilo dell'inquinamento da polveri sottili. La proroga del divieto per i mezzi pesanti rappresenta una misura d'urgenza necessaria per tutelare la salute dei cittadini, in attesa che soluzioni strutturali sulla viabilità possano deviare definitivamente il traffico pesante lontano dal cuore della città.






