Vertice in Prefettura tra istituzioni, Forze dell'Ordine e Coldiretti. Nel mirino il potenziamento della videosorveglianza e una rete di segnalazione rapida tra agricoltori e 112.

CAMPOBASSO – Fermare l’ondata di furti che sta colpendo le aziende agricole molisane attraverso una "alleanza" tra territorio e Stato. È questo l'obiettivo del tavolo tecnico convocato mercoledì 4 marzo 2026 dal Prefetto di Campobasso, Michela Lattarulo, per rispondere al crescente allarme sicurezza nelle aree rurali della provincia.
All'incontro hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine: il Questore Domenico Farinacci, il Colonnello dei Carabinieri Luigi Di Santo e il Comandante della Guardia di Finanza Francalberto Di Rubbo, oltre a numerosi sindaci del territorio.
Il confronto ha delineato tre direttrici principali per contrastare i raid notturni nelle campagne, dove a sparire sono spesso mezzi agricoli, gasolio e attrezzature costose:
Videosorveglianza potenziata: Installazione di telecamere intelligenti (con lettura targhe) non solo nelle aziende, ma lungo i nodi stradali strategici utilizzati dai malviventi per dileguarsi.
Denuncia immediata: Coldiretti ha ribadito l'importanza di superare la rassegnazione. «Invitiamo i soci a denunciare sempre e a segnalare tempestivamente ogni presenza sospetta», ha dichiarato il direttore regionale Aniello Ascolese.
Rete istituzionale: Il Prefetto ha confermato la volontà di coinvolgere la Regione Molise per intercettare fondi destinati alla sicurezza rurale.
La delegazione di Coldiretti Molise, guidata dal presidente provinciale Giacinto Ricciuto, ha evidenziato come i furti non rappresentino solo un danno economico immediato, ma mettano a rischio la continuità produttiva delle imprese.
Secondo l'organizzazione, il rafforzamento della rete tra istituzioni e amministrazioni locali è l'unico strumento efficace per tutelare un settore vitale per l'economia molisana, spesso vulnerabile a causa dell'isolamento geografico delle aziende. Il Prefetto Lattarulo ha accolto positivamente le proposte emerse, assicurando che la sicurezza delle aree rurali sarà oggetto di monitoraggi costanti. La collaborazione tra cittadini e forze di polizia è stata indicata come il vero "moltiplicatore" della prevenzione: la conoscenza capillare del territorio da parte degli agricoltori può infatti fornire elementi cruciali per le indagini.






