In sole 48 ore il diesel vola a +10,6 centesimi. L’Unione Consumatori accusa: «Speculazione pura, il Governo tagli subito le accise».

CAMPOBASSO/ISERNIA – Una vera e propria "mazzata" si è abbattuta sui portafogli degli automobilisti molisani tra il 4 e il 6 marzo 2026. Secondo l'analisi dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC), basata sui dati del Ministero delle Imprese (Mimit), il Molise è diventato l'epicentro dei rincari in Italia, scalando i podi più alti per gli aumenti di benzina e gasolio.
Il balzo dei prezzi registrato in regione non ha eguali nel resto della Penisola, portando il costo del pieno a livelli critici in pochissimo tempo.
Diesel (Medaglia d'Argento): Il gasolio in modalità self-service è aumentato di 10,6 centesimi al litro in soli due giorni. Solo la Sicilia ha fatto peggio. Per un pieno da 50 litri, i molisani pagano oggi 5,30 euro in più rispetto a lunedì scorso.
Benzina (Medaglia d'Oro): Il Molise guida la classifica nazionale dei rincari insieme alla Campania. Con un aumento di 4,4 centesimi al litro, un pieno costa ora 2,20 euro in più.
La soglia psicologica di 1,8 euro al litro è ormai a un passo, un limite già superato in Calabria, Basilicata e nella provincia di Bolzano.
Il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, attacca duramente le dinamiche che hanno portato a questa impennata lampo.
«Siamo di fronte a speculazioni evidenti. Non c’è stata alcuna riduzione reale dell'offerta di petrolio o di carburante che giustifichi questi prezzi», ha dichiarato Dona.
L'associazione chiede ufficialmente al Governo:
Controlli a tappeto: L'invio della Guardia di Finanza presso distributori e compagnie per verificare la regolarità dei prezzi.
Taglio delle accise: Un intervento immediato di 10 centesimi sulle accise, seguendo il modello già adottato in passato dal Governo Draghi. Con i prezzi che continuano a salire, la pressione sul Governo per un intervento fiscale si fa altissima. In Molise, regione dove il trasporto su gomma è essenziale a causa delle carenze ferroviarie, il rincaro dei carburanti rischia di scatenare un effetto domino sui prezzi di beni di prima necessità e logistica.








