Investimento da 41 milioni per le nuove linee: produzione al via il 15 settembre. Sindacati in allerta per il futuro: «Servono nuovi modelli e investimenti certi il 21 maggio».

TERMOLI (CB) – Lo stabilimento Stellantis di Termoli attraversa una fase di profonda riorganizzazione tra nuove sfide produttive e la gestione di un organico in mutamento. Dopo l'incontro a Roma tra l'azienda e le sigle sindacali (Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf-R), è emerso il cronoprogramma per il lancio del nuovo cambio EDCT, pilastro della strategia di transizione del sito molisano.
Il futuro immediato della fabbrica di Rivolta del Re poggia sulla nuova linea di trasmissioni, che comporterà a regime l'impiego di 288 addetti aggiuntivi. Ecco le tappe fondamentali:
Fine Aprile: Completamento dell'installazione delle linee produttive.
Giugno - Luglio: Avvio delle fasi di pre-serie.
15 Settembre: Partenza ufficiale della produzione di serie.
Nonostante le nuove produzioni, il nodo occupazionale resta critico. Su un organico totale di 1.780 lavoratori, Stellantis stima circa 400 esuberi entro la fine del 2026. La strategia per gestirli prevede:
Trasferimenti: 180 operai sono attualmente distaccati in altri stabilimenti del Gruppo.
Solidarietà: Il contratto di solidarietà è sceso al 15%, con l'obiettivo di ridurlo ulteriormente.
Uscite incentivate: Pensionamenti e dimissioni volontarie assistite per snellire la pianta organica.
Rientri: Iniziato il riassorbimento dei lavoratori italiani precedentemente impegnati nel progetto ACC (Gigafactory).
Oltre al cambio, la tenuta dello stabilimento è affidata alla linea motori:
GSE: Previsto l'aggiornamento allo standard Euro 7, mossa fondamentale per mantenere il motore competitivo sul mercato europeo.
GME: Attualmente la produzione viaggia a pieno regime.
V6: Confermata la linea, anche se i volumi sono attualmente frenati dalle basse vendite Maserati; l'azienda prevede comunque una ripresa nel prossimo biennio. I sindacati restano guardinghi. Sebbene l'EDCT e l'Euro 7 garantiscano il breve periodo, la vera partita si gioca sul medio-lungo termine. La richiesta al Gruppo è netta: il 21 maggio Stellantis dovrà presentare un piano industriale solido che assegni a Termoli nuovi modelli capaci di saturare completamente la forza lavoro. «Servono investimenti pesanti in Italia per non svuotare di senso il sito molisano», hanno ribadito le sigle unite.






