Paura nella notte in località Quattroventi: auto finisce nel fossato per evitare un grosso esemplare. Coldiretti lancia l'allarme: «Invasione fuori controllo su strade e città».

Foto di repertorio
PIETRAVAIRANO / ALIFE (CE) – La sicurezza stradale nell'alto casertano torna a tremare per l'emergenza fauna selvatica. L’ennesimo episodio critico si è verificato poche sere fa lungo l’arteria che collega Pietravairano ad Alife, nei pressi della località Quattroventi.
Due residenti di Alife, che viaggiavano a bordo della propria vettura, si sono ritrovati improvvisamente davanti a un grosso cinghiale sbucato dal buio delle siepi a bordo strada. Per evitare l'impatto frontale con l'animale, il conducente ha effettuato una manovra d'emergenza, perdendo il controllo del veicolo e finendo la corsa in un fossato.
Nonostante la dinamica violenta dell'incidente, le notizie sono rassicuranti per quanto riguarda gli occupanti:
Persone a bordo: Entrambi i passeggeri sono usciti illesi dall'abitacolo, riportando solo un forte stato di shock.
Il veicolo: Ingenti i danni alla vettura, che ha riportato rotture strutturali a causa della caduta nel fosso.
L'animale: Il cinghiale, dopo aver causato la sbandata, è fuggito dileguandosi nelle campagne circostanti.
L'incidente di Pietravairano non è un caso isolato, ma parte di una statistica nazionale drammatica. Secondo un'analisi di Coldiretti su dati Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), la presenza di ungulati sulle strade italiane ha raggiunto livelli record:
«In Italia avviene un incidente causato da animali selvatici ogni 41 ore. Un'invasione che non risparmia più nulla: dalle campagne ai centri urbani, dalle spiagge alle arterie stradali ad alto scorrimento». Il caso nei pressi di Quattroventi riaccende il dibattito sulla necessità di piani di contenimento più efficaci. Gli agricoltori e gli automobilisti del comprensorio Alifano chiedono interventi urgenti: la proliferazione incontrollata dei cinghiali sta trasformando ogni spostamento notturno in una sorta di "roulette russa", con rischi elevatissimi per l'incolumità pubblica e costi esorbitanti per il ripristino dei mezzi incidentati.








